Barberino, un uomo e l’ex compagna trovati morti sotto il viadotto dell’A1. Ipotesi omicidio-suicidio
Lei aveva chiesto aiuto al 112. La polizia verifica se sia stata fatta precipitare da un cavalcavia prima del suicidio di lui
FIRENZE. L’allarme parte da un telefono, nelle prime ore del pomeriggio. Una donna riesce a chiedere aiuto al 112, forse con un messaggio. Quasi nello stesso momento anche un amico avrebbe ricevuto un avviso, forse un tentativo di chiamata o un whatsapp. Poche informazioni, abbastanza però perché la polizia cominci a cercarla e arrivi a individuare l’auto sull’A1, nel tratto appenninico che attraversa il Mugello.
La macchina è ferma nei pressi del viadotto Alteta, nel territorio di Barberino (non Calenzano, ndr), al bivio fra la Panoramica e la Direttissima. Quando la pattuglia della Polizia stradale raggiunge il punto indicato, trova il corpo di un uomo, italiano, precipitato dal viadotto. Gli agenti iniziano a controllare l’area e poco distante scoprono un secondo corpo. È quello di una donna, anche lei italiana, che dai primi accertamenti risulterebbe essere la sua ex compagna.
È in questo spazio di pochi metri, fra l’auto ferma e i due corpi, che prende forma l’ipotesi sulla quale stanno lavorando gli investigatori: un omicidio-suicidio. L’uomo potrebbe aver fatto precipitare la donna dal viadotto e poi essersi gettato nel vuoto. È una ricostruzione ancora da verificare, e saranno gli accertamenti della polizia a dover stabilire cosa sia accaduto prima dell’arrivo della pattuglia e in quale sequenza. La dinamica, però, resta affidata agli accertamenti.
Sul posto intervengono anche i vigili del fuoco e il personale della Direzione 4° Tronco di Firenze di Autostrade per l’Italia. L’auto viene sequestrata. I telefoni, gli ultimi contatti e gli spostamenti dei due potranno aiutare a ricostruire le ore precedenti, a cominciare proprio dalla richiesta d’aiuto che avrebbe fatto scattare le ricerche.
Intorno alle 15.30, per consentire le operazioni, Autostrade ha chiuso temporaneamente la A1 Panoramica tra il bivio con la Direttissima e Roncobilaccio. Sul posto sono arrivati anche gli agenti della Squadra Mobile di Firenze e il pm di turno. La procura di Firenze ha avviato i primi accertamenti.
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