Il Tirreno

Lutto

È morto Fabio Mussi, l’ex ministro era nato a Piombino

di Redazione Piombino

	Fabio Mussi
Fabio Mussi

Aveva 78 anni. Esponente storico della sinistra, attualmente dirigente di Sinistra Italiana Avs. Il ricordo di Nicola Fratoianni: «Intellettuale raffinato e inquieto». Piero Fassino: «Mente libera e raffinata». Angelo Bonelli: «Con lui l’ecologia entrò nel cuore della riflessione della sinistra»

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PIOMBINO. Lutto nella politica. Questa notte (giovedì 3 settembre), all’ospedale Sant’Eugenio di Roma, si è spento Fabio Mussi. Lo annuncia Avs in una nota. L’ex ministro del governo Prodi, esponente storico della sinistra, attualmente dirigente di Sinistra Italiana Avs, era nato a Piombino il 22 gennaio 1948.

La carriera

Giovanissimo entrò a far parte del Comitato centrale del Pci, di cui poi fu parlamentare dal 1992 al 2008 (Pds, Ds). Capogruppo dei deputati del Pds-Ulivo nel 1996 e poi nel 2001 vicepresidente della Camera dei Deputati. Vice direttore di Rinascita e poi condirettore de L’Unità. Non aderisce al Pd, e contribuisce alla nascita prima di Sel e poi di Sinistra Italiana.

Nelle prossime ore saranno resi noti dalla famiglia i particolari per potergli dare un ultimo saluto.

I ricordi

«Fabio Mussi se ne andato. Quando questa mattina ho aperto gli occhi e ho visto il messaggio di Valentina, sua figlia, non volevo crederci. Ho ancora nelle orecchie la sua voce squillante, la sua ironia tagliente e la passione travolgente con cui mi investiva ogni volta che mi telefonava». Lo scrive su Facebook Nicola Fratoianni di Avs. «Prima del ciao o del come stai, fluivano come una raffica di mitraglia le sue parole che “sezionavano” letteralmente la questione di cui aveva premura di parlarmi. Mi telefonava per parlarmi dei problemi che vedeva crescere attorno a noi, per parlarmi di politica. Anzi di Politica con la P maiuscola. Perché Fabio non era solo uno straordinario dirigente politico, Fabio era un intellettuale raffinato, una persona coltissima, curioso e inquieto di quella inquietudine di cui abbiamo un disperato bisogno», dice ancora Fratoianni.

Piero Fassino: «Ci ha lasciato Fabio Mussi, parlamentare, presidente dei Deputati Ds-L'Ulivo, ministro, vicepresidente della Camera dei Deputati, dirigente di primissimo piano di PCI, PDS, DS. Con passione sostenne la svolta di Achille Occhetto e ne fu protagonista. Mente libera e raffinata ha concorso alla storia della sinistra italiana e all'affermazione dei suoi valori. Ne ricordo anni di comune impegno quotidiano e di comune e di una vera e profonda amicizia. E ne ricordo il suo sorriso, la sua ironia, la sua acuta intelligenza, lo spirito toscano, che ispiravano ogni sua azione. Con senso di vuoto, nostalgia e gratitudine gli porgo un ultimo affettuoso abbraccio».

Così Angelo Bonelli, deputato di Avs: «La scomparsa di Fabio Mussi è una grande perdita per la sinistra e per la cultura politica italiana. Fabio è stato un intellettuale e un uomo politico di straordinaria cultura e profondità, capace di guardare avanti e di comprendere prima di molti altri le grandi trasformazioni del nostro tempo. Fu tra i primi nel Partito Comunista Italiano a porre con forza la questione ambientale, contribuendo a cambiare radicalmente una cultura politica ancora fortemente legata a una visione industrialista dello sviluppo. Con lui l’ecologia entrò nel cuore della riflessione della sinistra, non come tema accessorio, ma come elemento decisivo di un nuovo modello di società. Quella sua intuizione conservabile oggi una straordinaria attualità e rappresenta un’eredità politica e culturale preziosa. Perdiamo un uomo libero e rigoroso, un protagonista della storia della sinistra italiana. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio abbraccio più affettuoso e il mio profondo cordoglio».

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