Addio a Paolo Fresco, ex presidente Fiat
Dario Nardella: «Non se n’è andato solo un grandissimo dirigente d’impresa, uno degli uomini che ha scritto un pezzo di storia della grande Fiat, ma anche un amico, una persona profondamente vicina alla comunità fiorentina»
Si è spento a 93 anni Paolo Fresco, numero due della General Electric e presidente della Fiat dal giugno 1998 al febbraio 2003. Nato a Milano, era cresciuto a Genova dove si era laureato in legge. Chiamato a guidare la Fiat da Giovanni Agnelli quando ha 65 anni, nel 2000 negozia l’alleanza con General Motors che qualche anno dopo garantirà al gruppo torinese una liquidazione miliardaria.
Il cordoglio
«Con Paolo Fresco non se n’è andato solo un grandissimo dirigente d’impresa, uno degli uomini che ha scritto un pezzo di storia della grande Fiat, ma anche un amico, una persona profondamente vicina alla comunità fiorentina: brillante, generosa, affettuosa e sempre disponibile. In questo momento scorrono davanti ai miei occhi le immagini di un’amicizia bella e intensa». Lo dichiara Dario Nardella, europarlamentare Pd-S&D ed ex sindaco di Firenze.
«Firenze gli sarà sempre riconoscente. Ebbi l'onore, da sindaco, di conferirgli le Chiavi della Città come segno della gratitudine e dell’affetto della nostra comunità per il suo straordinario percorso umano e professionale. Dobbiamo essere tutti grati a Paolo Fresco – aggiunge Nardella – anche perché ha dedicato l’ultima parte della sua vita alla Fondazione che porta il suo nome, sostenendo con generosità la ricerca scientifica in campo medico per combattere malattie come il Parkinson. Ai suoi cari e ai suoi familiari rivolgo il mio più sincero e affettuoso cordoglio».
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