Firenze, coltello al collo per rubarle la borsa: donna ferita dal malvivente
Quando la donna ha iniziato a chiedere aiuto, l’uomo avrebbe reagito con la lama, puntando al collo: l’assalto si è trasformato in qualcosa di più grave, più vicino alla paura del sangue che alla conta degli oggetti rubati
FIRENZE. La mano arriva da dietro, di colpo, sulla borsa di una donna di settant’anni. Lei sente lo strappo, si volta, urla. È in quel momento, secondo il racconto diffuso da Marco Stella, capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, che l’uomo che la sta aggredendo tira fuori un taglierino e la colpisce alla gola. Un gesto secco. La rapina fallisce, resta la ferita.
Cosa è successo
L’episodio è avvenuto a Firenze e viene rilanciato dall’esponente azzurro come l’ennesimo caso di violenza di strada. L’aggressore, descritto come straniero, avrebbe sorpreso la settantenne alle spalle nel tentativo di strapparle la borsa. Quando la donna ha iniziato a chiedere aiuto, l’uomo avrebbe reagito con la lama, puntando al collo, una zona che trasforma un assalto per una borsa in qualcosa di più grave, più vicino alla paura del sangue che alla conta degli oggetti rubati.
Le parole di Stella
Sulla vicenda Stella costruisce un attacco frontale all’amministrazione comunale e alla gestione della sicurezza in città. «Denunciamo l’emergenza sicurezza a Firenze da anni, inascoltati», dice. Per il capogruppo di Forza Italia, i cittadini e i negozianti sono «abbandonati a loro stessi» e il piano annunciato dalla sindaca Sara Funaro sarebbe «una presa in giro», incapace di produrre risultati visibili nelle strade. Il bersaglio politico è preciso: non il governo, non il numero di agenti inviati da Roma, ma il Comune. Stella accusa Palazzo Vecchio di usare troppo poco la polizia municipale contro la microcriminalità e lega il caso della settantenne ferita a un quadro che definisce certificato dai numeri: Firenze, ricorda, è seconda in Italia per reati in rapporto alla popolazione, dietro Milano, che però ha quattro volte gli abitanti del capoluogo toscano.
Resta la scena iniziale, quella che pesa più delle formule politiche. Una donna con la borsa stretta addosso. Le urla. Una lama tirata fuori in mezzo alla strada.
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