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Castellani, la riqualificazione torna fra le priorità dell’Empoli

di Luca D’Alessandro
Castellani, la riqualificazione torna fra le priorità dell’Empoli

Corsi non ha mai rinunciato e questa potrebbe essere l’estate della svolta

09 giugno 2023
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EMPOLI. «Ho visitato il peggior stadio d’Europa». Così intitola il proprio video “Fusion Josh”, youtuber inglese curiosamente tifoso della Lazio che ha viaggiato in trasferta con i biancocelesti durante l’ultima partita di campionato giocata contro l’Empoli allo stadio Castellani. Il canale Youtube ha 50mila iscrizioni, e il video ha raggiunto, al momento, oltre 46mila visualizzazioni: numeri alti (per fare un paragone è come se il video fosse stato visto da tutta la città di Empoli), ma non incredibilmente virali tali da far preoccupare pesantemente riguardo la pubblicità negativa recata all’immagine del club.

Il problema però rimane: il Castellani è un impianto che non è proprio all’avanguardia. Lo sanno tutti, dall’amministrazione comunale alla società fino a chiunque ci metta piede, e si sa da molto tempo. Così tanto tempo che l’ultimo vero progetto pubblico di ristrutturazione è uscito nel 2017 e programmava di poter dare un nuovo look allo stadio entro le celebrazioni del centenario della società. Da quel punto, in cui sembrava tutto deciso, tante condizioni sono cambiate. A illustrare le difficoltà del progetto ci pensano le parole del presidente Corsi, che a ottobre 2019 diceva ancora: «Nella nostra mente c’era l’idea di un inizio dei lavori nei primi mesi dell’anno ed invece probabilmente si ritarderà di altri sei mesi», mentre a gennaio 2022 dichiarava: «Sullo stadio mi è passata la voglia, non sto a dire i motivi, direi più che me l’hanno fatta passare; ho maturato tutta una serie di situazioni su Empoli che alla fine non ho quell’entusiasmo che potevo avere qualche anno fa».

Sogno definitivamente infranto? No. Perché seguendo le dichiarazioni del numero uno di Monteboro si capisce che, in realtà, l’ambizione non è mai cessata. Anzi, le condizioni sono addirittura migliorate vista anche la mossa di novembre per inserire in società l’ex ministro dello sport Luca Lotti, probabilmente proprio per seguire il progetto stadio. L’inizio del 2023 ha portato poi altre buone nuove, dalla notizia del nuovo bando preparato dal Comune all’apertura per l’acquisto dell’impianto senza la necessità di realizzare la pista d’atletica. Tanto che a metà maggio, dopo aver raggiunto la seconda salvezza consecutiva, Corsi ha dichiarato: «Vogliamo entrare nel vivo dell’argomento stadio, questo è sicuro. E rispetto a qualche mese fa ci sono delle aziende che ci possono accompagnare in questa avventura. L’aspetto più positivo degli ultimi mesi è questo: per motivi di scaramanzia non ho partecipato più di tanto agli approfondimenti, ma a darmi fiducia è il fatto che il Comune sia più presente e fattibile e non solo riguardo allo stadio».

Ciò vuol dire che i partner commerciali e tecnici sono stati quantomeno individuati, forse addirittura già messi sotto contratto, e sono importanti al punto da poter sopperire all’aumento dei costi valutato dallo stesso Corsi intorno al doppio rispetto a quanto preventivato originariamente, circa 30 milioni nel 2017; inoltre le istituzioni sembrano generalmente più disponibili a venire incontro alle necessità della società, anche oltre il progetto stadio, con la sindaca Barnini valutata così dal patron azzurro: «Quando le dico che è la più brava che ho incontrato sulla mia strada parlo in senso generale e credetemi sono sincero».

È lecito, allora, aspettarsi un’estate densa di notizie e non solo dal calciomercato. Empoli e i suoi tifosi meritano il nuovo stadio promesso da tempo e su cui per troppe volte è calato un silenzio assordante, ma è bene non alimentare troppo la speranza già tradita molte volte durante questi anni.


 

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