Il Tirreno

Empoli

L’incidente

Empoli, camion in fiamme sulla Fi-Pi-Li: migliaia di automobilisti in coda

di Pasquale Petrella

	L'incendio (dal gruppo I dannati della Fi-Pi-Li)
L'incendio (dal gruppo I dannati della Fi-Pi-Li)

L’incidente, in direzione di Firenze, ha provocato una fila lunga sei chilometri e i ritardi sono stati notevoli: «È una strada maledetta, manca la corsia d’emergenza e i disagi sono purtroppo continui»

09 giugno 2023
3 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. La foto sui social è comparsa per prima nel gruppo Facebook «I dannati della FiPiLi». E se gli amministratori che l’hanno costituito hanno deciso di dargli questo nome, un motivo c’è. E ieri c’è stata l’ennesima riprova. Un camion, per cause in via di accertamento, ha preso fuoco tra lo svincolo di Empoli centro e lo svincolo di Empoli Est in direzione Firenze e così poco dopo le 15 migliaia di automobilisti si sono trovati praticamente bloccati e incolonnati in una fila che nel momento più critico ha superato i sei chilometri.

Una colonna di auto, camper, camion e roulotte che tutti i giorni si trovano a percorrere la Firenze-Pisa-Livorno. Solo dopo l’intervento dei vigili del fuoco del distaccamento di Empoli e la rimozione della carcassa la lunga fila di veicoli ha ripreso lentamente a defluire. Ma c’è voluto dell’altro tempo prima che la coda venisse smaltita. Insomma un pomeriggio di ordinaria follia lungo quella strada sempre più maledetta da parte degli automobilisti.

«Lungo la Bologna-Firenze hanno scavato anche il mondo per renderla più larga e più agevole da percorrere da parte degli automobilisti» dice Paola Mannini di San Miniato che ieri pomeriggio si è trovata imbottigliata per più di quaranta minuti nell’inferno della FiPiLi. «E su questa strada assurda non c’è una corsia di emergenza, non c’è sicurezza e stanno solo pensando a mettere le sbarre per far pagare anche il pedaggio – dice sarcastica la signora Mannini – Siamo alla follia pura». Un caso emblematico, peraltro, il suo. «Io non mi trovato su questa strada per divertimento – continua ancora la signora Mannini – Così come tutti gli altri immagino. Avevo prenotato una visita medica e sono riuscita ad effettuarla solo perché era a pagamento e quindi ho telefonato e mi hanno aspettata, ma cosa sarebbe successo se era una visita nel pubblico? L’avrei sicuramente saltata». Poi l’amara considerazione: «Manca la corsia di emergenza, se deve arrivare un’ambulanza, si fa in tempo a morire prima che possa arrivare sul luogo dell’incidente. E se succede come oggi che un camion va in fiamme, si creano code chilometriche e ritardi mostruosi per tutti coloro che si trovano a transitare in quel momento. Stiamo protestando da anni per questa situazione ma sembra che nessuno voglia ascoltarci».

Avr, azienda affidataria del servizio di Global Service della FiPiLi si è adoperata per cercare di informare i viaggiatori sul disagio che avrebbero incontrato nell’immettersi sulal Fi-Pi-Li in direzione Firenze, ma i mezzi di comunicazione non sempre sono efficaci. «Non mi sembra di aver visto alcun cartello prima di entrare sulla Fi-Pi-Li – conclude la signora Mannini – L’unico segnale è stato un camioncino con un cartello esposto quando ormai eravamo già intruppati».

Primo piano
Meteo

Cielo giallo (e gran caldo) in Toscana: quanto durerà il fenomeno che arriva dal Sahara

di Tommaso Silvi