Giù la scuola al Palazzaccio: timori per la riapertura
Ma la sindaca rassicura: «Il nuovo edificio è quasi pronto»
CECINA. Sapere che la scuola del Palazzaccio è stata buttata giù, ha fatto tirare un sospiro di sollievo alla sindaca Lia Burgalassi. Strano ma vero. Se la vecchia scuola è stata abbattuta significa che è sicuro che il nuovo edificio scolastico sarà pronto per il suono della campanella. L’esigenza di rassicurare nasce anche dal fatto che i genitori della zona erano preoccupati, consapevoli che i lavori nel cantiere erano indietro.
«All’interno della scuola Boschetti Alberti – spiega la sindaca – i lavori erano in ritardo e sinceramente abbiamo avuto qualche timore. Poi gli interventi si sono riallineati fino al fatto che, nei giorni scorsi, è stato buttato giù il vecchio edificio: è stata la prova, la certezza che per il suono della campanella gli studenti potranno entrare nel nuovo edificio scolastico».
Si può dire con certezza?
«Certo, altrimenti non sapremmo dove mettere gli studenti. L’abbattimento del vecchio edificio ne è la prova, significa che l’azienda è sicura di consegnarla. L’esterno come si vede è terminato, all’interno stiamo andando avanti e gli arredi sono ordinati e in attesa di essere ritirati. Mi sento di dire che l’obiettivo è centrato».
Era la scuola, tra quelle finanziate con il Pnrr, con i lavori più indietro e che aveva destato i maggiori timori.
Le chiavi della nuova scuola d’infanzia di San Pietro in Palazzi sono già da temponelle mani della sindaca Lia Burgalassi: la ditta a cui è stata affidata la realizzazione dell’Arcobaleno 2. 0, costruito sulle ceneri del vecchio asilo, ha consegnato il cantiere già a febbraio. Ultimati dunque tutti i lavori per quanto riguarda l’edificio in legno e bioedilizia, progetto da 2,3 milioni di euro finanziato con fondi Pnrr. E anche i lavori per sistemare e allestire il giardino e completare le opere collaterali sono praticamente conclusi. Un intervento da 70mila euro coperto con risorse comunali, perché non compreso nel finanziamento Pnrr.Al suono della prima campanella qui potranno fare il loro ingresso 65 bambini, di cui 50 nelle due sezioni d’infanzia e 15 in quella di nido. L’asilo, da progetto, ha un filtro all’ingresso, come disposto dal regolamento regionale, e una zona di accoglienza; sul lato opposto l’aula per le scienze. Una porta vetrata separa la zona dell’ingresso dallo spazio dedicato alle attività didattiche. C’è anche una zona cucina con dispensa. Nella parte centrale è prevista la zona riposo, il laboratorio per le attività manuali, un piccolo giardino d’inverno e l’aula insegnanti. Nella parte sud est le tre sezioni, di cui due composte da soggiorno e bagno, uno spazio laboratorio e l’aula psicomotricità.
Sono state consegnate le chiavi anche del nido a Marina di Cecina, anche questa praticamente pronta sia all’interno che all’esterno.E’ anche già arredata: in pratica si è in attesa solo dei bambini. Tra le opere completate anche la nuova mensa per la primaria "Guerrazzi" a Cecina. I lavori furono messi in campo nel 2023.
Tra le scuole rimane da riqualificare la scuola per l’infanzia e asilo nido Pablo Neruda: l’edificio è un po’ datato e comincia ad accusare «i malanni» del tempo che passa e soprattutto è rimasto una delle scuole su cui fare interventi di manutenzione straordinaria. Le condizioni non sono cattive ma è necessario darsi nuove scadenze per la riqualificazione degli edifici: il progetto costa circa 100-150 mila euro per un intervento complessivo di circa 500-600mila euro.
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