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L’incidente

Cecina, ultraleggero precipitato sull’Aurelia: l’urto con i cavi della corrente prima dello schianto su un’auto – Chi sono i passeggeri coinvolti

di Ilenia Reali

	<em>I mezzi coinvolti nell&#39;incidente (foto Falorni/Stick)</em>
I mezzi coinvolti nell'incidente (foto Falorni/Stick)

Tutti sono stati trasportati in ospedale per accertamenti ma sono scesi da soli dai rispettivi mezzi. Prima di schiantarsi sulla strada il velivolo ha urtato anche i rami di un olivo

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CECINA. Questa è una di quelle notizie che merita di essere raccontata dalla fine. Dal lieto fine. Tre le persone coinvolte in un incidente aereo: tutte illese. Ed è il caso di dire che si tratta di un finale che ha del miracoloso.

L’incidente

Mancavano pochi minuti alle 14 quando un aeromobile, marca Tecnam, è precipitato in strada, lungo via Aurelia a Cecina, esattamente mentre stava transitando un’auto, una Toyota. Il conducente si è reso conto, con ogni probabilità che il velivolo, ormai fuori controllo, gli stava andando contro. Si deduce dall’auto che si trova sulla corsia opposta alla direzione di marcia probabilmente nel tentativo, parzialmente riuscito, di evitare l’aeromobile. Sulla fiancata e sulla ruota anteriore della Toyota, condotta da Remo Casagli, 50 anni, i graffi provocati dal forte urto. Il conducente, che è uscito dall’auto da solo, è stato comunque trasportato in ospedale per accertamenti.

Chi c’era a bordo

L’aeromobile, con a bordo una coppia di Santa Maria a Monte, Luciano Bertelli, 73 anni, e Carla Polimanti, 85 anni, è arrivato a terra in via Aurelia sud ormai completamente fuori controllo e con alcuni pezzi persi mentre precipitava dopo aver toccato i cavi della corrente elettrica con un’ala e poi un olivo nel giardino di un’abitazione, per finire il volo sulla carreggiata. L’aeromobile ha perso un’ala e la coda. È rimasta integra invece la "cabina" dove si trovavano il pilota e la passeggera che, così, sono riusciti a uscire dal mezzo, anche loro, sulle loro gambe. Anche in questo caso, in base a un prima diagnosi, con lievissimi traumi. La passeggera è stata accompagnata con l’elisoccorso all’ospedale di Livorno mentre l’uomo è stato accompagnato a bordo di un’ambulanza della Pubblica Assistenza di Cecina. Il pilota prima di accettare di essere trasportato in ospedale è rimasto sul luogo dell’incidente per parlare con i carabinieri che hanno fatto i rilievi e per attendere l’arrivo del presidente dell’aeroclub di Tassignano Lorenzo Rossi, che ha subito raggiunto Cecina per occuparsi delle pratiche sulle cause dell’incidente aereo di cui si occupa l’Ansv, l’autorità investigativa che svolge inchieste di sicurezza sugli incidenti e inconvenienti gravi accaduti ad aeromobili civili, con l’obiettivo di prevenire simili eventi in futuro. Il personale dell’Ansv arriverà questa mattina a Cecina. Sembra, da una prima verifica, che il pilota stesse facendo delle esercitazioni di routine.

La partenza da Tassignano

«L’aeromobile - riferisce Rossi - era partito dal nostro aeroclub ed era diretto a quello di Cecina che si trova a poche decine di metri dal luogo dell’incidente. Un giro turistico. Confermo che è probabile che stesse facendo dei "touch and go". Sarà l’Ansv a ricostruire la dinamica che si può comunque abbastanza ricostruire guardando la situazione. Per ulteriori accertamenti attenderemo l’indagine. L’importante è che le persone coinvolte non abbiano avuto conseguenze. Il pilota, nostro associato, mi ha avvertito e, come consuetudine, sono venuto subito». I "touch and go" sono manovre per cui l’aereo atterra sulla pista e, invece di fermarsi, riprende immediatamente quota per decollare di nuovo oppure è un addestramento dei piloti per esercitarsi nel fare atterraggi in poco tempo, o talvolta in situazioni d’emergenza, collaudi o in caso di condizioni meteo critiche. Rossi, che spiega come si tratti di un modo per mantenersi sempre in esercizio e che fa parte della pratica di volo, sottolinea di non avere particolari ulteriori dell’incidenti dal momento che una volta arrivato a Cecina, e resosi conto delle buone condizioni di Bertelli, non ha avuto occasione di parlarci dal momento che il socio del club è stato accompagnato in ospedale. Rossi riuscirà a parlarci poi nel tardo pomeriggio ma solo delle condizioni di salute. «Mi sento di dire che Bertelli - aggiunge il presidente del club lucchese - ha tantissime ore di volo alle spalle ed è un pilota esperto. È un grande appassionato, da almeno 30 anni». Non è la prima volta che Cecina si confronta con un incidente aereo: nel 2016 morirono il pilota e il copilota di un velivolo che aveva portato sette paracadutisti che si erano lanciati prima dello schianto. L’aereo caduto era un modello Pilatus ed era decollato dall’aviosuperficie Porta della Maremma.

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