Solvay, buste paga sbagliate: «Risolvere è una priorità»
Il sindacato chiede uno sportello di controllo “interno” dei cedolini. La società: «Al lavoro per rimuovere le cause nel minor tempo possibile»
ROSIGNANO. «Doveva essere un aggiornamento tecnologico e invece si è trasformato in un vero e proprio incubo burocratico per centinaia di dipendenti»: a sottolineare la situazione che si è venuta a creare allo stabilimento Solvay sono i sindacalisti della Rsu.
Decine le buste paga sbagliate dall’inizio dell’anno. «Solvay – dice Michele Reami della rappresentanza sindacale interna di Rosignano – ha deciso di aggiornare il sistema tecnologico di elaborazione delle buste paga per uniformarlo a livello internazionale. Come tutti sappiamo la fiscalità è però diversa nei vari Paesi e quando si è passati al nuovo software si sono accumulati errori su errori. In particolare il maggiore impatto c’è stato per i cedolini di chi lavora a turno e che quindi ha un conteggio più complesso. Solvay ha anticipato per due volte 400 euro per andare a non pesare sui lavoratori: in alcuni casi ci sono state differenze anche di 200-300 euro a busta. È evidente che riconosciamo l’impegno ma il problema sta andando avanti e i lavoratori sono preoccupati per la situazione».
Ad essere cambiata è infatti anche la gestione. «Prima c’era un referente interno – spiegano dal sindacato – a cui rivolgersi mentre adesso dobbiamo aprire una richiesta su una piattaforma. C’è un call center che richiama ma ovviamente non è la stessa cosa: le difficoltà sono maggiori e le competenze non possono essere le stesse».
Per questo le Rsu hanno presentato un pacchetto di richieste urgenti alla multinazionale. È stato chiesto uno sportello di supporto dentro lo stabilimento di Rosignano per assistere i lavoratori nel controllo delle buste paga, di dettagliare le azioni correttive che l’azienda sta mettendo a punto e soprattutto avere una data certo sulla risoluzione delle problematiche del software. «La tensione è alta – si legge in una nota dei sindacati – e il tempo stringe. I sindacati hanno fissato un ultimatum per giovedì 2 aprile. Se entro tale data non verranno fornite le risposte auspicate, le Rsu si riserveranno di intraprendere tutte le azioni collettive e individuali necessarie a supporto dei lavoratori».
«Solvay – fanno sapere dalla società – è pienamente consapevole dei diversi problemi tecnici che stanno attualmente compromettendo l'accuratezza degli ultimi cedolini paga, a seguito dell'implementazione a livello globale di un nuovo sistema di gestione delle presenze. Comprendiamo l'urgenza della questione e la stiamo trattando come una priorità assoluta. Siamo in costante comunicazione con i nostri dipendenti e con le rappresentanze sindacali. I nostri team sono attivamente al lavoro per individuare e risolvere le cause principali nel minor tempo possibile.
Ci impegniamo a correggere ogni discrepanza e a supportare i nostri dipendenti durante tutto questo processo. Ogni pagamento mancante o errato sarà rettificato non appena la situazione sarà completamente risolta, senza indugio. La nostra priorità è garantire che il nostro sistema torni a riflettere l'accuratezza attesa».
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