In una stazione di servizio in Toscana si paga il gasolio più caro d’Italia
La segnalazione arriva dal Codacons: il prezzo del diesel? A 2,763 euro al litro. E non siamo in autostrada, ma sulla rete ordinaria
PRATO. Un primato non invidiabile. Il gasolio al servito torna a superare in alcuni impianti la soglia dei 2,7 euro al litro, livelli elevatissimi che stavolta non si registrano sulle autostrade, ma lungo la rete ordinaria e fra le tre province che con Cuneo e Milano si rivelano quelle dove sono ubicati i distributori più cari d’Italia vi è anche Prato.
Lo afferma l’associazione dei consumatori Codacons, che ha realizzato una mappatura nazionale degli impianti che, alla data di venerdì 27 marzo, hanno comunicato all’apposito osservatorio Mimit i listini dei carburanti praticati al pubblico.
La mappatura
«Ma se si analizza l’andamento dei listini alla pompa lungo la rete stradale ordinaria, si scopre che in diverse province i prezzi al servito praticati da alcuni impianti arrivano a oltrepassare la soglia dei 2,7 euro al litro, superando i livelli delle autostrade», afferma il Codacons.
La mappatura dell’associazione rileva infatti che il prezzo più alto del gasolio si raggiunge in Toscana dove un distributore di Prato vende il diesel a 2,763 euro al litro, la benzina a 2,420 euro/litro. Si toccano 2,749 euro al litro anche in Piemonte, nel Comune di Priola nella provincia di Cuneo (2,406 euro/litro la benzina), mentre in un distributore ubicato a Milano il prezzo del diesel vola a 2,745 euro al litro (2,405 euro la benzina al servito).
«Va tuttavia evidenziato – sottolinea il Codacons – che molti impianti non comunicano in modo tempestivo i propri listini al Mimit, con la conseguenza che oggi i prezzi praticati potrebbero essere addirittura più elevati».
La premessa
C’è da dire che giusto pochi giorni fa sulla vicenda del caro carburanti a Prato era intervenuta la Faib Confesercenti cittadina, per evidenziare come i gestori delle stazioni di servizio fossero vittime di questi rincari né più e né meno degli automobilisti, visto che gli aumenti sono decisi dalle compagnie mentre il margine di guadagno del gestore non cambia, una situazione insostenibile per la quale la Faib ha anche ventilato l’ipotesi di uno sciopero.
Il decalogo dei consigli
Intanto, tornando al Codacons, l’associazione, per aiutare i cittadini ad affrontare il caro-carburante, ha realizzato un decalogo con i consigli pratici da seguire per risparmiare fino al 25% sulla spesa per i rifornimenti e ridurre i consumi di benzina e gasolio, dove si consiglia di guidare in maniera morbida e fluida (accelerare e frenare in continuazione rappresenta un vero salasso); di evitare di schiacciare troppo il piede sull’acceleratore; di prediligere le marce alte; di scegliere con attenzione il distributore più economico utilizzando il self service; tenere d’occhio la pressione degli pneumatici; limitare l’uso del condizionatore d’aria; alleggerire il peso dell’automobile; Chiudere i finestrini e, se non serve, eliminare il portapacchi; spegnere il motore il più possibile e, soprattutto, usare l’automobile soltanto se e quando necessario.
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