Cecina, muore a 43 anni chef ed ex sportivo padre di due figli
Tantissimi i messaggi di cordoglio: «Già ci mancavi dopo quello che era successo. E adesso dobbiamo colmare un vuoto immenso...»
CECINA. Faceva le stesse magie tra i fornelli e calciando un pallone. Erano solo due modi diversi per declinare la sua maestria e la sua passione per la vita. E adesso che non c’è più il cuore di molti, in città, piange. Gianluca Sartoni, in stato vegetativo da quasi cinque anni dopo il ricovero per aver contratto il Covid, è morto ieri, 16 marzo. Aveva 43 anni e lascia un grande vuoto negli animi di tutte le persone che gli volevano bene. In quelli degli ex colleghi e degli amici. E soprattutto in quelli dei suoi familiari (lascia due figli e la compagna).
La malattia
Figlio di Monica Creatini, pilastro della cooperativa 44 gatti, e di Stefano Sartoni, imprenditore nel settore della ristorazione, Gianluca, originario di Casale Marittimo, aveva lavorato come chef in alcune attività del territorio prima di ammalarsi di Covid. «Era ricoverato a Livorno – racconta il padre Stefano – ed è stato intubato. Ma qualcosa è andato storto, deve essersi intasato il tubo perché a un certo punto è rimasto senza ossigeno. Era il 17 maggio di cinque anni fa e da quel giorno Gianluca è rimasto in stato vegetativo».
Lavoro e passioni
Una delle sue più grandi passioni era appunto quella per la cucina, tanto che ne aveva fatto un lavoro, riuscendo a farsi conoscere sul territorio. Non solo fornelli. Sartoni amava anche lo sport. Aveva infatti giocato a calcio e per un periodo si era dedicato al pugilato.
L’addio
La salma adesso si trova nelle stanze del commiato Frongillo e domani, 18 marzo, alle 10 alla chiesa di San Pietro in Palazzi ci sarà il funerale. Chi vorrà potrà quindi dire addio allo chef col sorriso che amava calciare il pallone.
Il cordoglio
Nel frattempo sono tanti i messaggi di cordoglio che le persone hanno affidato al web, stringendosi virtualmente intorno alla famiglia nel momento del dolore più grande. «Ciao Gianluca – è uno dei messaggi scritti sul suo profilo Facebook da un amico – avevi una vita davanti. Non ci sono parole». E poi, ancora: «Un abbraccio fortissimo alla famiglia in questo momento terribile. Vi siamo tutti vicini». Poi, i saluti all’amico di una vita: «Già ci mancavi dopo quello che era successo. E adesso dobbiamo colmare un vuoto immenso. Addio Gianluca».
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