Il Tirreno

L’intervista

Cecina, la sindaca Lia Burgalassi: «Sarà l’anno della Tarip, avanti con il porta a porta»

di Andrea Rocchi

	La sindaca di Cecina
La sindaca di Cecina

Sui rifiuti saranno estesi gli orari delle isole mobili. Ex zuccherificio: «Ciclabile a primavera e tutela del pubblico»

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CECINA. Dare gambe al Piano Operativo, di recente adozione. Migliorare la raccolta dei rifiuti partendo dall’assunto che il porta a porta non si tocca ma vanno estesi gli orari estivi delle isole verdi. L’attesa per le sorti del porto e il cruccio per le risorse necessarie (ingenti e da trovare) per realizzare alcuni interventi. Ecco un primo bilancio di mandato e uno sguardo al 2026 della sindaca Lia Burgalassi.

Si chiude un anno con alcune cose fatte, avviate, e altre da risolvere. Di quali interventi è soddisfatta e di quali ha qualche rammarico?

«Sono soddisfatta del lavoro che stiamo portando avanti come giunta e maggioranza per rispettare il programma di mandato per cui i cittadini ci hanno eletto. Abbiamo adottato il Piano Operativo Comunale, strumento fondamentale per la programmazione di un territorio, approvato il piano del verde e stiamo lavorando per confrontarsi con i cittadini su altri importanti regolamenti, come ad esempio il piano del traffico. Siamo lavorando insieme agli operatori a sostegno del turismo locale, sia nell’ambito Costa degli Etruschi che entrando a far parte del G20 spiagge. Sono state rinnovate con nuove impostazioni le gare principali per il settore cultura ed istruzione e si iniziano a vedere i risultati, come nell’importante aumento di abbonati alla stagione teatrale. Continuiamo a investire importanti risorse a favore dei cittadini più fragili e bisognosi, sia attraverso la SDS, sia direttamente per le politiche abitative. Sono attualmente in corso progetti importanti di difesa ambientale, come la realizzazione degli atolli al tombolo sud, l’argine in sinistra del fiume Cecina, il progetto europeo per la mappatura degli alberi urbani Treesure. Delle deleghe di cui mi occupo personalmente sono soddisfatta del lavoro che abbiamo messo in opera raddoppiando gli investimenti sulle manutenzioni. Asfaltature, cimitero, piazze, marciapiedi, parcheggi, fossette laterali alle strade, caditoie piccole opere volte a ridare a Cecina l’immagine di una città bella e curata. Su questo chiediamo anche la partecipazione dei cittadini, sia nei comportamenti di ogni giorno, sia attraverso l’adozione di spazi piccoli o grandi. Così come sono soddisfatta del rispetto del cronoprogramma dei progetti PNRR e dell’avvio dei lavori per la manutenzione straordinaria e la nuova struttura del Palazzetto di Marina. Infine il lavoro intrapreso per migliorare la sicurezza reale e percepita della città, secondo il programma di mandato. Interventi sull’arredo urbano, sull’investimento in personale, accordi con le associazioni delle forze dell’ordine in pensione, lavoro che ci è stato riconosciuto dal Prefetto. Il rammarico maggiore è legato alla presenza di molti problemi la cui risoluzione richiede ingenti risorse sia economiche che umane, molti dei quali irrisolti da anni. Piscina e bocciodromo, in primo luogo, ma anche sicurezza idraulica, ammodernamento degli edifici pubblici, organizzazione del patrimonio comunale».

Capitolo porto, la palla è in mano ai liquidatori ma il Comune nel Piano Operativo ha riscritto una scheda a hoc. Come rendere appetibile l’operazione? Come tutelare i crediti pubblici? Quando sarà possibile chiudere la partita dei lavori di interesse pubblico (strade, sicurezza fiume) a carico della Porto?

«Con il fallimento si è aperto un nuovo capitolo nella vicenda porto che si trascina ormai da 15 anni. Molte delle previsioni inserite nel progetto sono superate sia dal punto di vista ambientale che economico. Nel POC abbiamo inserito una revisione al ribasso importante sulle possibilità edificatorie nell’area. La salvaguardia ambientale e il contesto naturalistico in cui il porto è inserito ritengo siano il punto di forza dell’infrastruttura, tra i pochi della costa toscana. Tutti auspichiamo una rapida risoluzione della procedura di liquidazione, l’arrivo di un nuovo soggetto che si impegni a terminare il porto, con cui l’amministrazione possa interfacciarsi per riscrivere una nuova convenzione attualizzandola al contesto».

Tema rifiuti. Si andrà avanti col porta a porta o, come chiede la destra, si vuole tornare al vecchio sistema? Come migliorare, allora, la raccolta differenziata?

«Naturalmente si va avanti con il porta a porta, perché resta il sistema che meglio coniuga la necessità di aumentare la differenziata con il servizio per i cittadini e diminuire i conferimenti di indifferenziata in discarica, a tutela dell’ambiente e della riduzione dei costi. Nell' arco del 2026 inizieremo la sperimentazione del passaggio a Tarip (la tariffazione puntuale) che permetterà di calcolare il costo per gli utenti sulla base della quantità di rifiuti indifferenziato prodotto. Sempre per il 2026 inizierà la progettazione definitiva del nuovo centro di raccolta di Marina. Saranno aumentati i servizi estivi, con l' estensione degli orari per le isole mobili».

Ex zuccherificio: a quando la nuova convenzione? Come state lavorando per assicurare le opere di urbanizzazione mancanti?

«La nuova convenzione verrà siglata dopo l'approvazione del Piano Operativo. Sul piano delle opere, preme sottolineare che questa amministrazione ha portato a termine l' acquisizione delle opere di urbanizzazione primaria e l' acquisizione di opere e terreni che erano fermi da decenni. A primavera sarà conclusa la pista ciclabile che dallo zuccherificio porta all' argine e quella tra via Cassola e la Villa di San Vincenzino (lato Viale della Repubblica). La garanzia è quella di continuare a lavorare come abbiamo fatto, avendo come faro l'interesse pubblico»

Quale è – secondo lei – la parte più innovativa del Piano Operativo in tema urbanistico e di recupero dell’esistente?

«Quello della perequazione urbanistica, la possibilità di spostare volumi in altre zone della città, garantendo un disegno più equilibrato al futuro disegno urbanistico di Cecina».

Questione tiro a volo: lei ha assicurato che al posto dell’impianto ci saranno strutture di tipo sportivo ma c’è chi invece ritiene che si aprirà la strada a un’operazione turistico-immobiliare. Cosa dice?

«L’area, insieme a quella del maneggio in questione ha una destinazione ad attività sportive. Due impianti datati e non più adatti a rispondere alla domanda crescente di turismo ambientale e sportivo. L’obiettivo dell’Amministrazione è la riqualificazione dell’area con l’ammodernamento del maneggio e la realizzazione di nuovi impianti sportivi a servizio dei nostri cittadini, ma anche dei turisti. Un turismo che non si accontenta più del mare, come vediamo anche dai dati dei flussi turistici, verso cui va potenziata l’offerta di servizi. Il turismo sportivo può essere una grande opportunità sopratutto nei mesi di bassa stagione, ma servono impianti moderni e una dotazione di servizi collaterali».

Quale sarà il primo atto del 2026?

«Il primo atto sarà l’approvazione degli strumenti tecnici per rendere operativo il bilancio, in modo che possiamo lavorare per affrontare rapidamente le questioni che abbiamo davanti in questo 2026».

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