Luca Palla, superstar di “Physical” su Netflix con Yuri Chechi ed Elisabetta Canalis: «Esperienza super, l’ho vissuta al massimo»
Cinquantaduenne originario di Varese ma ormai viareggino acquisito a tutti gli effetti, anni fa rischiò la paralisi: «Saltando da una torretta, sono caduto male e ho avuto seri problemi alla spina dorsale, poi è andato tutto per il meglio»
VIAREGGIO. Grande successo per Luca Palla, il 52enne originario di Varese ma ormai viareggino acquisito a tutti gli effetti: è stato tra i protagonisti più acclamati della serie su Netflix "Physical Italia", che lo ha visto confrontarsi con campioni di un certo livello e personaggi anche del mondo dello spettacolo, oltre che dello sport.
L’esperienza
Luca ne è uscito alla grande, anche se ha dovuto dire addio al programma; ma lo ha fatto a testa alta, anzi dopo le sue performance molto seguite, lo stanno cercando in molti, e anche il diretto interessato non si sarebbe aspettato una simile notorietà. «Premetto che voglio ringraziare anche voi per essermi stati sempre vicino indipendentemente da questa bella esperienza, però sono andato oltre le più rosee aspettative - dice Palla - ho superato la prima parte rientrando in un gruppo di 10 protagonisti e addirittura in una prova di resistenza ho avuto la meglio sull’ex campione di ginnastica Yuri Chechi, del quale sono diventato amico. Poi, una volta che ho dovuto proseguire nelle prove c’era la possibilità di potersi scegliere l’avversario e io, visto che considero lo sport competizione, lealtà e nello stesso tempo mettersi alla prova, ho scelto quello che in pratica tutti avrebbero voluto evitare, ossia il campione olimpico di lotta greco-romana Andrea Minguzzi. Quando ho reso noto il suo nome c’è stata un’acclamazione nell’Arena e questo mi ha fatto piacere: mi dispiace solo che questa parte non si veda nei frame del video, però è stata una bella soddisfazione. Ho ricevuto attestazioni di stima da chi pratica il calcio storico a Firenze, per il coraggio che ho avuto. Ci ho rimesso tre costole, però non mi pento di questa scelta».
L’infortunio superato
A proposito di questo, ma è vero che in passato hai rischiato di finire su una sedia a rotelle in seguito ad un infortunio che hai subito? «Purtroppo è così, meno male che poi si è risolto tutto per il meglio. È capitato circa sei anni fa saltando da una torretta, sono caduto male e ho avuto seri problemi alla spina dorsale, poi come detto è andato tutto per il meglio, tanto che ho potuto tornare a praticare lo sport che poi è la mia vita».
Il contatto con i vip
In questa esperienza hai potuto conoscere personaggi famosi oltre Yuri Chechi, Federica Pellegrini ed Elisabetta Canalis, come ti hanno accolto? «Molto bene, in questi programmi siamo un po’ tutti protagonisti chi per un verso, chi per un altro, la Canalis è brava nel boxing l’ho anche allenata, si applica molto e lo fa con serietà, come del resto tutti coloro che erano nell’Arena. A ottobre prenderò parte al Mondiale di Sup in programma a Sabaudia e mi sto già allenando da un po’ per farmi trovare pronto».
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