Viareggio, muore a 24 anni dopo un malore. Il dolore della sorella: «Siamo distrutti»
La vita di Giulia Stefa era cambiata dopo un incidente sulle piste da sci avvenuto quattro anni fa all’Abetone. La scorsa notte si è sentita male: l’allarme del compagno, i soccorsi e la tragica notizia
VIAREGGIO. Città sotto choc per la scomparsa, a soli 24 anni, di Giulia Stefa. Coinvolta in un incidente sugli sci avvenuto quattro anni fa sulle piste dell’Abetone, da quel momento per Giulia erano sorti problemi di salute dai quali non si era più ripresa. Nella notte tra domenica e lunedì 5 ottobre nella sua abitazione al quartiere Terminetto, dove viveva con il compagno Leonardo Zaia, aveva cominciato a fare fatica a respirare e poi ha avuto un malore. Il compagno, nel frattempo, aveva allertato i soccorsi che sono intervenuti.
L’allarme e l’incidente sugli sci
«L’hanno rianimata in casa e poi l’hanno trasportata al pronto soccorso dell’ospedale Noa a Massa – dice la sorella Aurora – ma non ce l’ha fatta. Siamo distrutti, perché non potevamo certo immaginare un epilogo del genere. Anche se le sue condizioni di salute, hanno avuto degli alti e bassi, da quando sciando finì contro un palo procurandosi diversi traumi, tanto che fu trasportata in codice rosso all’ospedale di Cisanello di Pisa. Da quel giorno per lei le cose sono cambiate».
Giulia aveva una grande passione per lo sci. «Ci andava con le amiche: certo da quando le era capitata questo incidente ha dovuto dire basta, ha interrotto anche il lavoro nell’azienda di vernici di famiglia, però nessuno di noi si sarebbe mai aspettato una cosa del genere», dice la sorella.
Giulia era una ragazza di 24 anni solare, con la vita intera davanti a sé, e si è ritrovata in una situazione in cui tutto è cambiato; ma ha cercato di andare avanti sorretta dal sostegno del compagno, dei familiari che le sono stati sempre accanto e che in questo momento di dolore si interrogano, come possa essere accaduta una tragedia del genere.
Aurora è la sorella più grande di Giulia: erano molto legate fra loro, entrambe nate a Pietrasanta mentre i genitori – Diana Kadushja e Kostandin Stefa – sono invece originari di Durazzo in Albania.
Il ricordo della sorella
La sorella Aurora ha voluto tracciare di Giulia un profilo davvero commovente.
«Eri la mia deb, la coccola di casa – ha detto la sorella – quella delle sorprese, capace di pensare sempre agli altri prima che a te stessa. Per le persone che amavi davi tutto, sempre il massimo, anche quando dentro di te stavi combattendo battaglie che forse nessuno riusciva davvero a vedere. Per me non eri solo una sorella. Eri la mia complice, la persona con cui sono cresciuta, una parte della mia vita e di tutto quello che sono. Avevamo ancora così tante cose da vivere insieme. Tu non vedevi l’ora di diventare zia e di organizzare il mio matrimonio, di curare ogni dettaglio e di rendere quella festa ancora più speciale. Io immaginavo quei momenti con te accanto, felice e coinvolta come solo tu sapevi essere. Mi fa male pensare a tutto quello che non potremo più vivere, ma porterò con me ogni ricordo, ogni risata, ogni gesto d’amore che mi hai lasciato. Mi mancherai in ogni giorno della mia vita. Ti amo, sorellina mia. Per sempre noi due».
L’ultimo saluto
La salma di Giulia si trova adesso alla Casa Funeraria della Versilia “La Piramide”, accanto al Pronto soccorso dell’ospedale Versilia. Da qui sarà portata alle 9,30 di domani mattina, 7 ottobre, alla chiesa di Santa Rita al Campo d’Aviazione, dove alle 10 sarà celebrata la messa. Dopo la funzione il feretro proseguirà per il cimitero di Viareggio per la sepoltura.
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