Il Tirreno

Pontedera

La tragedia

Donati gli organi della piccola Zoe: il nobile gesto d’amore dei genitori

di Lorenzo Carducci
La piccola Zoe e i rilievi della municipale (foto Stick)
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La piccola Zoe e i rilievi della municipale (foto Stick)

Cascina, una scelta che regala un futuro di speranza ad altri bambini in lotta per la vita

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CASCINA. Un atto d’amore in memoria della propria figlia, una bambina descritta dalle maestre della scuola elementare come «dolce, sensibile e altruista», strappata alla vita a soli sette anni dopo essere stata investita da un’auto mentre attraversava la Tosco Romagnola a Montione mano nella mano col nonno materno, ancora in ospedale. I genitori di Zoe Mancarelli hanno acconsentito all’espianto e alla donazione degli organi della figlia, morta al Meyer di Firenze giovedì sera, gesto destinato a regalare un futuro di speranza ad altri bambini che lottano per la vita.

La scelta dei genitori

Una scelta, quella di mamma Vanessa e babbo Pietro, che ha commosso l’intera comunità di Cascina (oltre che di tutta la provincia), ancora sconvolta per la tragedia per la quale il giorno del funerale verrà proclamato lutto cittadino. La salma della bambina – che abitava a San Frediano a Settimo assieme ai genitori e alla sorella maggiore, frequentava la scuola primaria Pascoli della frazione (istituto comprensivo De André) ed era un talento del pattinaggio artistico, praticato con la Grifondoro Academy di Cascina – è ancora a disposizione dell’autorità giudiziaria.

L’autopsia

In questi giorni si terrà l’autopsia, per cui già al termine della scorsa settimana è stato incaricato il medico legale e nominati i consulenti di parte. Poi la salma sarà riconsegnata alla famiglia e verrà fissato l’ultimo saluto, atteso da tutti gli amici e le persone che si stanno stringendo in un abbraccio collettivo intorno alla famiglia. Molte di queste lo hanno già fatto partecipando alla veglia di preghiera che si è tenuta venerdì sera nella chiesa di San Frediano, alla presenza anche degli stessi genitori di Zoe.

La raccolta fondi

Per sostenere la famiglia è stata anche lanciata una raccolta fondi sulla piattaforma online Gofundme, già arrivata a oltre mille donazioni e vicinissima al primo obiettivo di 35mila euro. Intanto il cordoglio da Cascina si estende fino in Puglia, precisamente a Monteparano (in provincia di Taranto), dove risiedono i nonni paterni della piccola – il nonno Carmelo è stato sindaco del paese – e altri parenti.

Vanno avanti anche le indagini, seguite dalla polizia municipale di Cascina che mercoledì scorso ha fatto i rilievi sul luogo dell’incidente. L’investitore, 78 anni, è indagato per omicidio stradale. Fin dai primi istanti sotto choc per l’accaduto, avrebbe dichiarato di non aver visto la bambina e il nonno che attraversavano.
 

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