Livorno, muore annegato a 34 anni mentre sta facendo il bagno – Chi è la vittima
Hassan Basmail lavorava da oltre dieci anni per la Zincografia Empolese di San Miniato. I colleghi: «Una bravissima persona e un grande professionista, siamo sotto choc»
LIVORNO. È morto annegato mentre stava facendo il bagno alla baia del Rogiolo, fra Castel Sonnino e Quercianella. E quando è stato dato l’allarme, purtroppo, per lui era già troppo tardi. È così che ha perso la vita a 34 anni Hassan Basmail, grafico per la Zincografia Empolese di San Miniato e istruttore di arti marziali. Abitava alla Rotta, nel comune di Pontedera, in via San Gervasio.
L’allerta è scattata attorno alle 19,30 di domenica scorsa, 4 ottobre, quando un uomo, mentre stava facendo snorkeling a un centinaio di metri dall’arenile, ha notato il cadavere sul fondale, a circa tre metri di profondità. Era incagliato fra gli scogli. Indossava il costume, era da solo, mentre il resto dei vestiti era in spiaggia. Era arrivato sul Romito con la sua auto.
I soccorsi
Immediato l’allarme al 112, con l’invio sul posto di una motovedetta della guardia costiera. I militari, fino al momento del recupero, hanno illuminato la zona per consentire ai vigili del fuoco, giunti sia via terra che con la squadra nautica degli scali Darsena, di segnalare con una boa il punto esatto del drammatico avvistamento. Dopodiché i pompieri del nucleo sommozzatori di Firenze sono riusciti a riportare la salma in superficie.
Al medico del 118, giunto sull’automedica dell’Asl Toscana nord ovest insieme all’infermiere, non è rimasto altro che constatare il decesso, con le indagini in mano alla polizia di Stato, sopraggiunta con un equipaggio della Squadra volante dell’ufficio prevenzione generale e soccorso pubblico di viale Boccaccio, diretto dal commissario capo Gabriele Nasca.
Attorno alla mezzanotte il pubblico ministero di turno, dopo un primo esame medico-legale, ha concesso l’autorizzazione alla rimozione della salma, trasferita dal personale delle onoranze funebri della Svs di via San Giovanni al cimitero dei Lupi. È sotto sequestro e, con ogni probabilità, nei prossimi giorni sarà eseguita l’autopsia per stabilire con esattezza le cause della tragedia.
La vittima
Basmail – cittadino italiano, originario del Marocco – lavorava da oltre dieci anni per la Zincografia Empolese di via Ayrton Senna, a San Miniato Basso. Abitava alla Rotta, nel comune di Pontedera, e in passato ha vissuto a Castelfiorentino, in Valdelsa, dove ha anche frequentato le scuole superiori e – in base a quanto da lui dichiarato sui social network professionali – anche lavorato sempre nello stesso ambito, quello tipografico. I colleghi, ieri mattina, 5 ottobre, lo aspettavano in azienda. Non è mai arrivato. Solo dopo hanno capito cosa era successo.
«Una bravissima persona, un grande lavoratore – le parole di uno di loro – che si era integrato benissimo nel nostro gruppo e frequentava le famiglie degli altri dipendenti. Amava giocare con i loro figli, con i bambini, ci mancherà moltissimo». Era ormai diventato un punto di riferimento nell’impresa samminiatese, dato che era stato assunto lì da più di dieci anni. «Non capiamo cosa possa essere successo – prosegue il collega – era una persona in salute, faceva sport: era un istruttore di capoeira».
Alla scuola “Interno Venti” di Perignano, nel comune di Casciana Terme Lari, ogni mercoledì teneva corsi della famosa arte marziale «che non entra a testa bassa, non alza i pugni: canta, balla, gioca. Si parte dal corpo, per imparare ad abitarlo, a sentirne l’equilibrio, i limiti, le possibilità – si legge nella presentazione delle lezioni – che nemmeno immaginavamo di avere. La coordinazione non è un esercizio astratto, ma il linguaggio con cui il corpo comincia a rispondere alla musica, al ritmo del “berimbau”, al movimento di chi ci sta di fronte». Il 30 settembre aveva tenuto una lezione di prova e domani sera avrebbe dovuto incontrare nuovamente gli allievi.
Gli accertamenti
La salma resta sotto sequestro e lo rimarrà fino a quando al cimitero comunale dei Lupi sarà eseguita l’autopsia, che potrebbe essere disposta già in mattinata. Sul corpo non ci sono segni di violenza, motivo per il quale si ipotizza un malore improvviso, malessere che potrebbe poi aver provocato l’annegamento.
In ogni caso le cause esatte della morte potranno essere stabilite con certezza solo al termine degli accertamenti.
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