Addio a Clarita Bazzichi, anima e memoria storica di Forte dei Marmi
Aveva 91 anni, è stata un tassello insostituibile nel mosaico della Forte dei Marmi più autentica, quella che profuma di mare, memoria e comunità
FORTE DEI MARMI. Ci sono persone che non si limitano ad abitare un luogo, ma contribuiscono a dipingerlo, giorno dopo giorno, con i colori vividi della loro vivacità e della loro immensa umanità. Clarita Bazzichi, scomparsa all’età di 91 anni, era esattamente questo: un tassello insostituibile nel mosaico della Forte dei Marmi più autentica, quella che profuma di mare, memoria e comunità.
Chi era
Madre di Antonio Giannelli, presidente dell’associazione Colors for Peace (I Colori per la Pace) nata nel 2015 a Sant’Anna di Stazzema per diffondere i messaggi di pace dei bambini nel mondo, Clarita era una fortemarmina doc nel senso più puro e viscerale del termine. Nata il primo aprile del 1933, era cresciuta a cavallo tra la via Provinciale e via Agnelli, culla dei suoi affetti paterni e materni. La sua vita è stata un romanzo intrecciato con la grande storia: ancora piccolissima vide il padre Alfredo partire per la guerra d’inverno in Africa, riabbracciandolo solo molto tempo dopo la prigionia. Durante la tragedia della Seconda Guerra Mondiale, sfollata alla Culla nella casa di Don Vangelisti, fu testimone inconsapevole dei momenti che precedettero la strage di Sant’Anna di Stazzema: si salvò miracolosamente dai colpi dei soldati nascondendosi dietro un muretto che la coprì di sabbia. Da quel terrore infantile nacque un legame indissolubile con la memoria storica, seminato con cura nel cuore del figlio Antonio e germogliato poi nel Parco Nazionale della Pace.Ma Clarita era soprattutto un’esplosione di allegria e fantasia.
Le sue passioni
Donna dinamica, intraprendente e priva di qualunque timore reverenziale, animò per decenni la vita paesana. Impossibile non ricordarla sul palco delle suore Canossiane o negli spettacoli dell’indimenticabile Emilio Tarabella, dove spesso recitava esilaranti ruoli maschili. O ancora mentre intonava l’Ave Maria ai matrimoni del paese, vestiva i panni della Befana parrocchiale o si scatenava al Carnevalbar. Anticipatrice dei tempi, quando i video non esistevano, registrava le voci per doppiare a mano gli spezzoni muti dei film Disney in 8mm comprati dal Fabbroni, proiettandoli poi tra la meraviglia dei bambini delle scuole elementari. Nonostante i dolori sferzanti di un’intera esistenza - la perdita del primogenito a soli cinque giorni dalla nascita e la scomparsa prematura del marito nel 1975 - Clarita non perse mai il sorriso né la forza di sollevare gli altri.
I funerali
I funerali si terranno domani (30 settembre) alle 14,30 nella chiesa di Sant’Ermete. Forte dei Marmi perde una voce limpida, ma il suo ricordo continuerà a risplendere tra le vie del paese e nella memoria dei molti che l’hanno conosciuta. All’amico Antonio e ai suoi familiari le condoglianze della nostra redazione.
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