Massa, invia un messaggio alla figlia: «Mi uccido» – Il racconto choc del salvataggio
La vicenda si è conclusa senza conseguenze irreversibili grazie alla collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine e, in particolare, all’intervento di un poliziotto che in quel momento si trovava fuori servizio
MASSA. Un intervento tempestivo ha permesso di mettere in sicurezza una donna che, nella serata del 20 settembre, aveva manifestato l’intenzione di togliersi la vita. La vicenda, avvenuta in provincia, si è conclusa senza conseguenze irreversibili grazie alla collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine e, in particolare, all’intervento di un poliziotto che in quel momento si trovava fuori servizio.
L’allarme
L’allarme è scattato dopo che la donna si era allontanata da casa a bordo della propria automobile, inviando prima un messaggio alla figlia nel quale manifestava la volontà di porre fine alla propria vita. Un conoscente, ricevuta la segnalazione, ha contattato un poliziotto della Questura, che ha immediatamente invitato ad allertare il Numero unico di emergenza 112, fornendo alle forze dell’ordine le informazioni necessarie per individuare la donna.La posizione dell’automobile è stata così monitorata attraverso la geolocalizzazione, consentendo di restringere rapidamente l’area delle ricerche. Il poliziotto, che si trovava fuori servizio, ha raggiunto per primo la zona nella quale era stata individuata l’auto e ha iniziato a cercare la donna. Una volta rintracciata, ha cercato di affrontare la situazione con la massima cautela, instaurando un dialogo e mantenendo un atteggiamento calmo per riuscire ad avvicinarsi gradualmente. La donna ha confermato le proprie intenzioni e, a un certo punto, la situazione è diventata particolarmente critica.
L’intervento decisivo
L’operatore è intervenuto tempestivamente per impedirle di compiere il gesto e metterla in sicurezza. Ne è nata una fase concitata, durante la quale il poliziotto ha continuato a cercare di tranquillizzarla e a contenerne i movimenti, esponendosi a sua volta a una situazione di pericolo. Nel frattempo sono arrivati anche alcuni familiari. La loro presenza non è stata però sufficiente, nell’immediato, a riportare la situazione alla calma. Il poliziotto ha quindi continuato a mantenere il controllo della situazione fino all’arrivo di una pattuglia della Polizia di Stato, che ha consentito di riportare definitivamente la donna in una condizione di sicurezza. Successivamente la donna è stata affidata alle cure del personale sanitario. L’intervento si è concluso quindi senza conseguenze irreversibili. Determinanti sono state la rapidità con cui è stato dato l’allarme, l’attivazione del 112, la collaborazione nelle ricerche e la prontezza dell’agente che, pur trovandosi fuori servizio, non ha esitato a intervenire direttamente per proteggere la donna.
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