Seravezza, famiglia rischia di essere investita: «Via Marconi insicura, servono delle soluzioni»
A segnalare la situazione è Raymund Manipon, originario delle Filippine, che nel 2022 ha acquistato casa in questa via: «La strada sembra essere diventata una pista di accelerazione»
SERAVEZZA. Una strada di collegamento importante, l’unica fra il capoluogo, Palazzo Mediceo e la zona pianeggiante di Seravezza, ma che è percorsa ogni giorno da numerosi mezzi. Allo steso modo attraversa una zona nella quale, secondo un residente, la sicurezza dei pedoni sarebbe diventata un problema.
La segnalazione
A segnalare la situazione è Raymund Manipon, originario delle Filippine, che nel 2022 ha acquistato casa in via Guglielmo Marconi, scegliendo di stabilirsi qui con la propria famiglia. La sua segnalazione riguarda in particolare il tratto di strada che da Ripa conduce verso l’area della nota Villa Medicea, sede durante l’anno di numerose iniziative e manifestazioni, soprattutto nel periodo estivo. «La strada sembra essere diventata una pista di accelerazione», racconta il residente, riferendosi al passaggio di camion, automobili, moto, scooter e altri mezzi pesanti. Il problema, secondo Raymund, riguarda soprattutto l’attraversamento pedonale situato nei pressi della sua abitazione, all’imbocco del centro abitato del capoluogo. Un punto che, nelle ore serali e soprattutto durante l’inverno, sarebbe scarsamente illuminato. Proprio per questo, racconta di aver anche chiesto al Comune la possibilità di installare un punto luce sotto il terrazzo di casa, così da illuminare meglio le strisce pedonali. «Sono passati tre anni - racconta - e mi è stato detto che era stato richiesto un preventivo, ma non è stato fatto nulla».
Il rischio
Una situazione che il residente considera particolarmente preoccupante anche alla luce di quanto accaduto nei giorni scorsi. «Per la terza volta, proprio due giorni fa, mentre mi apprestavo ad attraversare le strisce pedonali con mia moglie e i miei figli, ho rischiato di essere investito da un’auto che procedeva in direzione dei monti», racconta. Raymund sostiene inoltre di aver chiesto la possibilità di installare dei dissuasori di velocità. La risposta ricevuta, riferisce, sarebbe stata negativa per questioni tecniche. Un intervento sull’illuminazione, ma anche una valutazione sulla velocità dei veicoli e sulle caratteristiche del tratto stradale, sono le principali richieste per la sicurezza avanzate.
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