Clima
A Viareggio il Comune punta al recupero dell’ex Centrale del Latte
Affidata la progettazione per rimuovere l’amianto dal tetto. Negli spazi dell’edificio potrebbe prendere vita il mercato “Viareggio Solidale” per aiutare le famiglie in povertà
VIAREGGIO. Un primo passo concreto per il recupero della struttura dell’ex Centrale del Latte di Viareggio. Dopo anni di sostanziale abbandono, l’edificio potrebbe infatti trasformarsi – questi almeno i piani dell’amministrazione Grilli, già annunciati durante la recente campagna elettorale – in un’opera destinata al sociale, in grado di fornire un aiuto concreto alle famiglie (tante) in difficoltà economiche della città. E tra i progetti al vaglio in prima fila ci sarebbe proprio quello del Supermercato Viareggio Solidale, un’area dove sarebbe possibile trovare gratuitamente (o al più a prezzo particolarmente calmierato) molti beni di prima necessità.
Rimuovere l’amianto
Ma andiamo con ordine. Che qualcosa si muova dalle parti dell’ex Centrale del Latte e più in generale nell’area degli ex Macelli è indubbio. Non sono passati inosservati infatti i recenti sopralluoghi effettuati da personale comunale sia alla struttura dell’ex Centrale che nelle aree limitrofe. E non è un caso che proprio nei giorni scorsi da piazza Nieri e Paolini la dirigente del settore opere pubbliche e politiche ambientali Valentina Maggi abbia firmato la determina di affidamento all’ingegnere Jonathan Cupisti di Viareggio (per un totale di poco inferiore a 5mila euro) per procedere alla redazione del progetto di fattibilità tecnico-economica e di quello esecutivo mirato alla rimozione e allo smaltimento della copertura in amianto del fabbricato dell’ex Centrale del Latte, di proprietà comunale e oggi in disuso.
Per poter essere recuperata infatti la struttura deve prima essere messa totalmente in sicurezza. E la presenza di materiali contenenti amianto nel tetto dell’edificio è ovviamente un ostacolo per porre rimedio al quale servono però molti soldi e un aggravio sensibile sulle casse municipali. Fondi che potrebbero però arrivare dalla Regione Toscana: il 18 giugno scorso infatti la Regione ha approvato – nell’ambito delle azioni previste dal Piano regionale di tutela dall’amianto – il bando per l’assegnazione di contributi riservati agli enti locali per la rimozione e lo smaltimento di manufatti contenenti amianto da edifici pubblici. Si tratta di un contributo massimo di 300mila euro che il governo regionale ha previsto sia concedibile per ciascuna istanza presentata, destinato a finanziare i costi sostenuti «per i lavori di rimozione, confezionamento, carico, trasporto e conferimento dei materiali contenenti amiano presso impianti di smaltimento autorizzati – si legge negli atti – oltre che per le spese tecniche per un ammontare massimo pari al 10%». Il Comune di Viareggio ha perciò visto in questo bando la possibilità che stava aspettando, ma per candidarsi e tentare di ottenere i fondi è necessario presentare un progetto esecutivo (quello affidato all’ingegner Cupisti) relativo proprio alla rimozione della copertura in amianto: se il Comune riuscirà a ottenere il contributo regionale, la spesa per le casse comunali si limiterebbe solo alle operazioni di ripristino della copertura dell’edificio.
Un aiuto per i più poveri
Ma come verrà utilizzata, una volta completato il recupero, la struttura dell’ex Centrale del Latte? Di recente gli ampi locali dell’edificio erano stati concessi dal Comune all’associazione Il Germoglio come spazi adibiti a magazzino, ma adesso sono tornati completamente in disuso e attendono solo una svolta per poter tornare al servizio della comunità.
I piani del Comune si orienterebbero proprio in questa direzione. Il primo progetto in cantiere è infatti quello del Supermercato “Viareggio Solidale”, cavallo di battaglia del segretario comunale di Forza Italia e attuale capogruppo del Centrodestra Unito Vittorio Fantoni. «La decisione spetterà alla sindaca Grilli – sottolinea lo stesso consigliere, contattato dal Tirreno – io di sicuro gliene ho parlato e ho incontrato da parte sua grande disponibilità. Non lo nego, per me rappresenta una priorità per contrastare la povertà e aiutare le fasce più deboli della popolazione». La prospettiva, secondo le prime indiscrezioni, sarebbe quella di dare origine a una fondazione con all’interno anche Caritas, le Misericordie della Versilia e le associazioni cittadine che si occupano di volontariato e sociale per garantire la futura gestione del Supermercato.
Al momento questa resta solo un’ipotesi, per quanto appaia come quella più probabile: di certo i locali dell’ex Centrale del Latte ne permetterebbero la piena realizzazione senza particolari aggravi per le casse comunali, essendo la struttura già parte del patrimonio municipale. Ma una decisione definitiva, da parte della sindaca, ancora non è stata resa pubblica: prima, infatti, si punta a recuperare la struttura e a ripulirne il tetto dall’amianto.
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