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Versilia

Gli arresti

Viareggio, arrestato truffatore in Passeggiata: la “latitanza dorata” in Versilia e gli oltre 40 reati contestati

di Gabriele Buffoni

	Una volante della Polizia in Passeggiata a Viareggio (foto archivio)
Una volante della Polizia in Passeggiata a Viareggio (foto archivio)

Il 27enne, di origini napoletane, stava trascorrendo una latitanza "dorata", tra mare, sole e lusso con famiglia e figli al seguito: è stato riconosciuto dalla Polizia in Passeggiata

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VIAREGGIO. È uscito da una pasticceria in Passeggiata con un grosso pacco di paste e dolci per la colazione, incamminandosi verso il maxi-appartamento direttamente sulla promenade viareggina che aveva affittato insieme a moglie, figli e parenti per una lunga vacanza (venti giorni) in Versilia. Ma alla vista della volante della polizia di Stato ha abbassato lo sguardo, cercando di nascondere il proprio volto alla vista degli agenti.

La tentata fuga e l’arresto

È bastato questo a far insospettire i poliziotti che affidandosi al loro fiuto investigativo gli si sono così avvicinati per quello che doveva essere un banale controllo dei documenti, gettandolo così nel panico e provocando la sua fuga, conclusasi dopo un centinaio di metri di corsa disperata in cui l’uomo ha perso per strada anche le ciabatte infradito che calzava in quel momento. È stato così arrestato un 27enne napoletano che da circa un anno era ricercato nell’intero territorio nazionale. Un latitante in piena regola - come ha ammesso lui stesso nel momento in cui i poliziotti l’hanno braccato - su cui gravata un ordine di cattura emesso dal Tribunale di Roma: la Procura romana lo ritiene infatti una delle menti di un gruppo criminale dedito alle truffe del "finto carabiniere".

Oltre 40 truffe contestate

Il "centralinista", colui che contattava telefonicamente le vittime inducendole - con artifici e raggiri - a consegnare denaro e beni preziosi alla "manovalanza" della banda criminale, dislocata un po’ ovunque in Italia e pronta a entrare in azione all’occorrenza. A carico del 27enne sono state contestate oltre 40 truffe, consumate o semplicemente tentate, commesse nel 2023. L’uomo stava trascorrendo in Versilia una latitanza "dorata", tra mare, sole e lusso con famiglia e figli al seguito. La polizia di Stato ha effettuato anche una serie di perquisizioni nei luoghi frequentati dal 27enne durante questa vacanza da latitante, tra cui anche una cabina di uno stabilimento balneare intestata a un parente, sequestrando diversi dispositivi informatici ritenuti di potenziale interesse investigativo per le indagini.

Un altro latitante rintracciato

Ma il 27enne - portato in carcere a Lucca dalle forze dell’ordine - non era l’unico latitante che in questi giorni ha scelto Viareggio per trascorrere le proprie vacanze. La polizia di Stato ha infatti rintracciato e portato in carcere un secondo latitante, un 45enne anch’egli napoletano, che si trovava in vacanza in una struttura ricettiva di Torre del Lago. Su di lui pendeva un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Tribunale di Vicenza perché responsabile di una rapina commessa a giugno a Vicenza sempre con la tecnica del "finto carabiniere". Al momento di registrarsi in hotel però è scattato l’alert immediato in commissariato in quanto l’uomo risultava appunto ricercato: gli agenti del commissariato di Viareggio sono così intervenuti per arrestarlo e accompagnarlo in carcere.

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