Sversamento di gasolio nel fosso del Trebbiano, c’è una vasta chiazza blu-verde: le domande dei residenti e le (prime) risposte
A causarlo, secondo quanto riporta la polizia locale di Camaiore, un incidente in un’azienda: abitanti della zona preoccupati
CAPEZZANO PIANORE. I residenti di via Olivella hanno iniziato ad accorgersene ormai da giorni. Una vasta chiazza di colore blu-verde intenso di una sostanza oleosa mescolata all’acqua del fosso del Trebbiano ha infatti suscitato l’immediata preoccupazione dei cittadini che temono un inquinamento massiccio dell’area.
E non hanno tutti i torti, sebbene le opportune analisi anche da parte dell’Arpat devono ancora concludersi e fornire un responso preciso sulla situazione in atto. A causare infatti lo sversamento (secondo quanto riporta la polizia locale di Camaiore) è stato un incidente avvenuto in una delle aziende agricole della zona di Capezzano dove, giorni fa, è stata spostata una cisterna contenente il gasolio per alimentare l’impianto di riscaldamento di una delle serre dell’azienda.
Le stime delle municipale
Dalla cisterna contenente il carburante oleoso si sono persi numerosi litri di gasolio sul terreno: un danno importante – secondo le stime della polizia municipale, intervenuta sul posto per i rilievi, si parla di quasi 200 litri di gasolio sversati – che nonostante l’immediato allarme lanciato dall’azienda e l’intervento in tempi rapidi di aziende specializzate nello spurgo e nella gestione di sversamenti di sostanze oleose non sembra essere stato arginato in maniera del tutto efficace. Residui di gasolio sono arrivati addirittura nell’alveo del fosso del Trebbiano, spargendosi fino a oltre un chilometro dal luogo originario dello sversamento.
Arrivando, appunto, anche nelle vicinanze di via Olivella, dove i residenti dell’area si sono accorti subito della sostanza oleosa allertando la polizia locale camaiorese e chiedendo un intervento urgente per accertare l’eventuale pericolosità della sostanza rilevata.
L’intervento e la voce dei residenti
Sul posto, dopo le segnalazioni, è intervenuto intanto il Consorzio di Bonifica che ha posizionato – secondo quanto riportano alcuni residenti – panne oleoassorbenti per contenere la diffusione della sostanza lungo il corso d’acqua. Una misura contenitiva, appunto, che però non rappresenta una soluzione definitiva.
«Vogliamo sapere se esistono rischi per le persone, gli animali e l’ecosistema locale» affermano alcuni residenti, che chiedono informazioni alle autorità competenti in materia. In attesa delle opportune analisi chimiche svolte dai tecnici incaricati, la speranza è che quanto prima vengano eseguiti gli opportuni campionamenti e si riesca a garantire il ripristino delle normali condizioni ambientali del corso d’acqua lungo tutto il corso dove lo sversamento è riuscito ad arrivare. Tranquillizzando così anche gli abitanti.
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