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Commercio e cambiamenti

Momoyama, il super ristorante di Firenze trasloca in Versilia: e non è solo una parentesi estiva – Tutti i dettagli

di Angelo Petri

	Il Momoyama arriva in Versilia
Il Momoyama arriva in Versilia

Una svolta che cambia gli equilibri della ristorazione toscana: il locale simbolo del sushi d’autore si prepara a inaugurare un nuovo capitolo con un progetto ambizioso e un restyling totale dell’esperienza

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FORTE DEI MARMI. C’è una Versilia che ruggisce, una Versilia che accoglie e, soprattutto, una Versilia che fagocita il meglio del panorama gastronomico toscano.

Il Momoyama lascia Firenze e si trasferisce al Forte

L’ultima bomba è ormai una certezza: il Momoyama pianta le tende al Forte. E non si tratta di un’apertura qualunque, di un semplice raddoppio estivo a favore di turisti annoiati. No, qui si parla di un vero e proprio trasloco dell’anima. Il leggendario ristorante giapponese, il primo a tracciare la via del sushi nel centro Italia e il secondo in assoluto nel Paese, dice addio alla sua storica culla all’ombra della cupola del Brunelleschi per rinascere, interamente, sotto il cielo del Forte dei Marmi. A Firenze si chiude un’epoca, al Forte se ne apre una che promette scintille. Dietro a questa rivoluzione c’è sempre lui, Duccio Di Giovanni, anima, motore e volto pulsante di un’avventura lunga venticinque anni. Se a un fiorentino chiedi cos’è il Momoyama, la risposta è unanime: «Il Momo è Duccio». Un legame talmente simbiotico che il patron quasi ci scherza su, con quel pizzico di ironia tipica di chi ha speso un quarto di secolo a sfamare generazioni di appassionati. Ma l’energia è quella di sempre, forse persino amplificata dall’adrenalina del nuovo inizio.

Il cantiere, l’ambizione e il nuovo locale

Al momento Duccio risponde al telefono direttamente dal cantiere, immerso tra operai, polvere e decisioni dell’ultimo secondo. L’ambizione è alta, l’atmosfera che si respira è quella delle grandi occasioni. I rendering del progetto, inviati freschi di giornata con la raccomandazione di prenderli come un’anteprima suscettibile di magici ritocchi reali, parlano chiaro: sarà un locale di assoluta importanza. Niente è lasciato al caso, dagli arredi di design alle stoviglie ricercate, fino a una selezione di vini pensata per stupire i palati più esigenti della costa. Il Momoyama aprirà in via Ponchielli laddove ha operato per qualche stagione il Forno del Giardino, uno dei locali della galassia di Massimino Salvatori e Massimone Speroni, e che ha dovuto chiudere per mancanza di personale.

Perché lasciare Firenze

Perché lasciare Firenze proprio ora? Le motivazioni sono tante, ma quella principale e ufficiale fotografa una realtà sotto gli occhi di tutti: i mille problemi di un centro storico fiorentino ormai profondamente mutato nei suoi equilibri. Da qui, la scelta strategica di spostare il baricentro laddove batte il cuore dell’esclusività. Un passaggio naturale, quasi un ritorno a casa, dato che moltissimi frequentatori del locale fiorentino sono habitué del Forte. L’interscambio di clientela è già scritto nel destino di questa insegna storica.

Tradizione intatta e piatti iconici

I nostalgici della prima ora possono comunque dormire sonni tranquilli. La rinascita del Momoyama non tradirà la tradizione culinaria che lo ha reso un mito. Torneranno in grande stile tutti i piatti iconici che hanno fatto scuola: dal leggendario Dodo Roll alla croccantezza inconfondibile della Rock Shrimp Tempura. Una garanzia assoluta per chi è avvezzo alla vera cucina giapponese d’autore. Quando si potrà brindare a questa nuova era? L’appuntamento ufficiale è fissato per metà giugno, ma in mezzo a un cantiere la prudenza è d’obbligo. Una cosa è certa: l’arrivo del Momoyama si preannuncia come il vero evento dell’estate per Forte.

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