Viareggio, ombrelloni e tende sulla spiaggia spazzati via dalla forte libecciata
Balneari e bagnini impegnati a sistemare subito gli stabilimenti. Intanto, nelle prossime ore, scatta la sorveglianza obbligatoria: «Sicurezza prioritaria»
VIAREGGIO. Il vento forte che ha soffiato sulla Versilia nelle ultime ore ha causato problemi agli stabilimenti balneari.
Gli stabilimenti
A Viareggio i bagni Vespucci, Bengasi, Derna, Sorriso, La Pace, Imperia sulla Passeggiata hanno registrato numerosi ombrelloni a terra, coperture delle tende volate via per decine di metri, spiaggia spazzata via per decine di metri.
Questo è il risultato della violenta libecciata di questi giorni: situazioni analoghe si sono registrate anche in qualche altro bagno in Versilia. Balneari e bagnini ieri al lavoro dalle prime luci del giorno per risistemare la spiaggia per il fine settimana, in vista anche dell’arrivo della carovana del Giro d’Italia.
Cosa preoccupa
Tra gli addetti ai lavori c’è preoccupazione per capire il meteo come sarà. «Con questo vento forte inevitabilmente ci sono stati problemi per le nostre strutture – dice il presidente dei balneari viareggini Tommaso Magnani – qualche danno è stato fatto. Speriamo che il tempo vada a migliorare, il mese di aprile è stato passabile, come pure il 1° maggio, poi sono iniziate queste brutte giornate. Siamo comunque pronti per affrontare come sempre al meglio la stagione estiva».
Il tema dei bagnini
A proposito di questo, la comandante della Capitaneria di porto Sabrina Di Cuio sembra disposta a valutare se modificare il fronte mare da sorvegliare da parte dei bagnini, passando a 150 metri rispetto agli attuali 80 metri. «Ringrazio la comandante, c’è da valutare se ci sono eventualmente i tempi per poter apportare una modifica all’attuale ordinanza, anche perché c’è da presentare la documentazione. Fino al 2024 non era obbligatoria la sorveglianza dal lunedì al venerdì, ma nonostante questo vorrei far presente che le nostre spiagge sono da sempre tra le più sicure, grazie alla professionalità di chi opera nel settore.
Non vorrei che passasse un messaggio distorto rispetto a quella che è invece la realtà: la nostra categoria da sempre ha inteso garantire la sicurezza. La dimostrazione sta nel fatto, che anche prima che inizi la sorveglianza obbligatoria, diversi stabilimenti balneari, mentre sono in corso i lavori per l’apertura del bagno, hanno in spiaggia già pattino e la dotazione per il salvataggio, proprio per poter garantire la sicurezza e salvaguardare le vite umane. Le spiagge sono sempre state controllate e lo saranno sempre a prescindere dai flussi di bagnanti presenti. La sicurezza di chi va in mare è sempre stata garantita, questo vorrei che fosse ben chiaro per tutti».
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