Versilia, un cadavere nel giardino dell’hotel: cosa sappiamo sul 40enne trovato morto – L’aperitivo e tanti dubbi da chiarire
Il ritrovamento all'alba: col passare delle ore sono emersi dettagli sulla vita privata della vittima. Intanto si indaga per una «morte violenta»
MARINA DI PIETRASANTA. Un cadavere nel giardino dell’hotel Oceano di Focette, a Marina di Pietrasanta. Un drammatico ritrovamento, quello avvenuto nella mattina di domenica 10 maggio, che ha dato vita a un giallo che ha sconvolto la domenica versiliese. A morire un uomo italiano di appena 40 anni che si trovava in Versilia per lavoro: insieme a una piccola troupe cinematografica stava infatti lavorando alla produzione di un video musicale che avrebbe visto parte delle riprese svolgersi proprio nell’area versiliese. Tant’è che l’intera troupe, arrivata nelle giornate a ridosso del week-end, sarebbe dovuta restare in hotel ancora alcuni giorni. Le indagini sono in corso: gli inquirenti propendono per l’ipotesi di un atto volontario da parte del 40enne (di cui omettiamo per questo le generalità) ma, al momento, non si esclude alcuna ipotesi. Tant’è che il pubblico ministero incaricato delle indagini sul caso ha disposto l’autopsia.
Il ritrovamento all’alba
Sono le 6,45 quando avviene il ritrovamento. All’hotel Oceano il personale si sta mettendo all’opera per riaprire la struttura: è in quel momento che notano una figura stesa nel giardino, tra l’hotel e la siepe che corre lungo il marciapiede a fianco del viale a mare. Pensano inizialmente a qualcuno che, dopo i balordi della serata precedente in qualche locale, si è intrufolato nell’hotel fermandosi a dormire all’addiaccio. Ma così non è, e se ne accorgono nel giro di pochi istanti chiamando subito i soccorsi. Il personale della Misericordia di Capezzano Pianore arrivato sul posto rivolta il corpo dell’uomo iniziando a praticargli il massaggio cardiaco per provare disperatamente a rianimarlo. Un tentativo doveroso, ma di fatto inutile: l’uomo è infatti già morto, e i sanitari non possono che constatarne il decesso lasciando il campo agli agenti della polizia di Stato.
I soccorsi e le indagini
I primi ad arrivare sono i poliziotti della squadra volante del commissariato di Viareggio, a cui fanno seguito gli agenti del commissariato di polizia di Forte dei Marmi, incaricato di seguire le indagini per competenza territoriale, e della squadra mobile della questura di Lucca. Anche la polizia scientifica, poco dopo, arriva sul posto per iniziare i rilievi sia nell’area di giardino intorno al cadavere (si tratta di una zona con fondo in ghiaino) che nella stanza occupata dal 40enne, ospite al secondo piano dell’hotel.
Silenzio e sospetti
Che si tratti di un caso particolarmente delicato, lo si intuisce fin dai primi momenti. Nessuno parla. I poliziotti scandagliano ogni metro quadrato della stanza e del terreno intorno al luogo del ritrovamento del corpo in cerca di indizi che possano fare chiarezza sulla dinamica dell’accaduto. Nel frattempo, gli altri membri della troupe presente nell’hotel Oceano si riuniscono nella veranda: qualcuno non trattiene le lacrime, ma nessuno – comprensibilmente – vuole parlare se non con i poliziotti. Bocche cucite anche dai titolari dell’hotel Oceano. «Alcuni membri della troupe erano venuti qui da noi sabato sera per un aperitivo – raccontano le titolari del bagno 90° Minuto, stabilimento che sorge di fronte all’hotel Oceano – parlavano delle riprese che avrebbero dovuto fare in questi giorni, ci hanno chiesto dove poter cenare e abbiamo indicato loro alcuni locali qui della zona». Anche loro si riuniscono insieme ad altri curiosi sul marciapiede di fronte all’hotel mentre intanto arriva sul posto anche il medico legale Stefano Pierotti, incaricato dalla Procura di eseguire una prima ispezione al cadavere. A lungo il dottor Pierotti e gli agenti presenti ispezionano l’ampio balcone della stanza al secondo piano dell’hotel, valutando possibili dinamiche prima di passare all’ispezione vera e propria del corpo nel giardino. Solo intorno alle 12,20 il medico legale riparte lasciando l’hotel. Dagli inquirenti sono pochi gli elementi che trapelano. «Dai primi accertamenti – spiegano dalla Questura di Lucca – il fatto sembrerebbe riconducibile a un suicidio ma comunque le indagini sono in corso da parte del commissariato di Forte dei Marmi e della squadra mobile». Quel che è certo è che, prima di rendere certa questa pista, il pm ha voluto vederci chiaro ordinando che venga quanto prima eseguita l’autopsia. Solo allora le cause del decesso (che comunque, come confermato dallo stesso dottor Pierotti, resta «una morte violenta») saranno davvero chiare per tutti.
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