Viareggio, manda foto hard della ex ai figli (uno minorenne): condannato per revenge porn
Si erano conosciuti su Facebook. Il quarantenne aveva diffuso immagini e filmati sessualmente espliciti della ex anche alla figlia, al figlio quattordicenne e alla cognata della vittima. Foto anche sui gruppi social della Versilia
VIAREGGIO. Un predatore digitale capace di compiere ripetuti atti persecutori e di violenza sessuale. Questo l’identikit di un quarantenne originario di Albano (Roma), recidivo nel comportamento, che è stato condannato dal giudice Gianluca Massaro a tre anni e due mesi di reclusione e al pagamento di una provvisionale di 10mila euro alla vittima – una donna versiliese di 45 anni residente a Viareggio – costituitasi parte civile nel processo. Un’allucinante storia di revenge porn e stalking che ha finito per coinvolgere, loro malgrado, i figli tra cui un ragazzo non ancora quattordicenne che ha subito un grave trauma psicologico dalla vicenda.
I fatti
Lei e lui si erano conosciuti su Facebook nel settembre 2021 tramite un particolare account iniziando ad avere una corrispondenza sempre più intima ed esplicita tanto che la donna versiliese aveva inviato al quarantenne originario del Lazio una serie di fotografie e video che la ritraevano nuda o in atteggiamenti sessualmente espliciti. Ma con il passare del tempo il rapporto si era deteriorato per le reiterate condotte assillanti di molestia da parte dell’uomo. Inizialmente, si limitava a molteplici telefonate al cellulare con frasi volgari e dall’alto contenuto erotico. Poi, senza il consenso della donna, il quarantenne è passato a pubblicare le foto intime della quasi coetanea versiliese su gruppi pubblici di Fb: dapprima in biancheria intima e poi intenta in atti di autoerotismo.
La situazione è poi totalmente degenerata quando il soggetto, sempre attraverso Fb, ha chiesto l’amicizia alla cognata, alla figlia e al figlio minore di 14 anni della donna a cui ha inviato dapprima la foto della madre in atteggiamenti hard commentando le scene con un linguaggio osceno, indecente e scurrile e poi, non soddisfatto, inviando al ragazzino un video a luci rosse con la mamma protagonista.
Una visione che ha provocato nel minorenne un perdurante e grave stato di ansia e turbamento. Solo allora (giugno 2023), dopo che per quasi due anni la storia andava avanti, la donna non ha trovato la forza di interrompere ogni contatto con il suo ex e denunciare la vicenda alla polizia giudiziaria.
Altre persone coinvolte
Fotografie e video a contenuto sessualmente esplicito e destinate a rimanere private l’imputato, stando all’accusa, per recare nocumento alla donna, le ha diffuse, contribuendo a renderle virali, sotto un falso profilo con il nome della stessa vittima non solo alla figlia, al figlio minore e alla cognata, ma anche ad altre due persone.
