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Carnevale di Viareggio, il giorno più lungo: corso alle 15, poi tutti in Darsena – Atteso un pubblico da record

di Simone Pierotti

	Una maschera al Carnevale di Viareggio (foto Roberto Paglianti e Iacopo Giannini)
Una maschera al Carnevale di Viareggio (foto Roberto Paglianti e Iacopo Giannini)

Quarta sfilata dei carri. In programma anche uno spettacolo di aquiloni in piazza Mazzini

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VIAREGGIO. Sì, per i viareggini da giovedì grasso è iniziata la “settimana santa”. Quella in cui il nostro amato Carnevale raggiunge il culmine dei festeggiamenti. Quella in cui i forni tirano fuori frittelle e cenci con numeri quasi industriali. Quella in cui la felicità ha il sapore del risotto seppia e bieta o del polpo del Carnevaldarsena, dei brigidini e dei croccanti presi alle bancarelle, della “spuma rossa” al palo 13. Verrebbe proprio da chiedere in prestito agli amici dello Sturla Bar lo striscione “Qui felicità” per esporlo oggi all’ingresso della quarta sfilata: dalle 15 in poi, proveremo a ridere e a dimenticarci per qualche ora i brutti pensieri. Le prenotazioni negli alberghi lo suggeriscono: oggi siamo una marea.

Baciati dal sole

Dopo due corsi consecutivi a metà tra giorno e notte, per la domenica infilata tra il giovedì e il martedì grasso si torna – perdonateci il gioco di parole – come da tradizione alla tradizione: partenza alle tre del pomeriggio, con il sole ancora alto sulla Passeggiata.

Proprio in virtù dell’altissima affluenza prevista sui viali a mare oggi, non ci meraviglieremmo se finisse come un anno fa, giorno in cui il Carnevale ritoccò il record d’incasso per una singola sfilata: centinaia di spettatori erano ancora in coda alle biglietterie alle cinque, i carri si rincorsero sul circuito per quasi quattro ore. Fu una giornata di Carnevale straordinaria, di quelle che ci riempiono il cuore.

Prima in Darsena…

E se di tradizioni dobbiamo parlare, il modo migliore per iniziare quello che Brunello Romani chiamava “il giorno più lungo di Carnevale” – un jingle che nel tempo non ha mai perso la sua efficacia – è andando a pranzo alle cucine del Carnevaldarsena, dove già alle 10 si raduneranno al Palapolpo i collezionisti di accessori, bottiglie e lattine di birra. In quella che è l’unica apertura al pubblico del meglio della “trabaccolar cooking” sotto il sole, il menu sarà ridotto.

Poi in Passeggiata…

Dopo caffè e ammazzacaffè siamo pronti per attraversare il canale Burlamacca e andare ad ammirare la quarta uscita stagionale dei carri e delle mascherate: anche in occasione di questo corso mascherato, a cui sarà presente una delegazione di Avis, è possibile partecipare alla visita guidata alla scoperta delle opere allegoriche di prima categoria.

In attesa dell’inizio della sfilata, l’animazione musicale in piazza Mazzini a cura di Radio m2o partirà dalle ore 13,30.

Lo show degli aquiloni

Una sorpresa gigante lunga 10 metri, realizzata con 180 metri di tessuto per 270 metri quadrati di superficie, volteggerà sull’arenile di piazza Mazzini insieme a tantissimi colorati aquiloni. Tre fra i maggiori gruppi aquilonisti italiani, provenienti da Gubbio, Livorno e Treviso, insieme alla Pm model di Firenze, faranno volare aquiloni che prendono forma grazie al vento che, entrando in apposite aperture, li rende gonfiabili.

E di nuovo in Darsena

A un orario imprecisato, i tre colpi di cannone faranno da guastafeste, ché la sfilata terminerà. O forse no, non rovineranno niente perché un’altra festa, a quel punto, comincerà: dal bar-pasticceria Fauzia partirà, accompagnata dalle inconfondibili percussioni dei Pedrasamba, il festoso esodo dei figuranti di carri e carrette in via Coppino, il ‘Darsena libera tutti’. Sì, perché “il giorno più lungo di Carnevale” finirà con la terza delle cinque notti di Baccanale, dove si esibiranno gli Acqua e Rena, i Masnada e il cantautore vicentino Luca Bassanese assieme al dj Sebastian Lebigre. L’ultima canzone suonerà poco prima dello scoccare della mezzanotte: finalmente potremo andare a letto. Stremati, ma felici di aver potuto vivere un’altra giornata che tutto il mondo ci invidia.

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