Auto nel canale a Massarosa, salva la sorella ma perde l’amico. Il dolore del giovane: «Duccio non sono riuscito a tirarlo fuori»
Matteo ed Elena Barsi erano nell’auto con Duccio Sargentini (fidanzato di Elena) che ha perso la vita dopo essere finito con la macchina nella Gora di Stiava. Il testimone: «Qui di notte non c’è nemmeno un lampione, non si vede nulla»
MASSAROSA. All’ospedale Versilia il silenzio la fa da padrone. Nelle sale dell’obitorio, dove il fratello e il resto della famiglia di Duccio Sargentini sono stati circondati dall’affetto degli amici del 26enne scomparso tragicamente dopo essere finito con l’auto nella Gora di Stiava, così come nelle corsie del reparto di medicina d’urgenza, dove sono ricoverati (per quanto fuori pericolo) i due fratelli Matteo ed Elena Barsi, 20 e 24 anni, che erano nell’auto con Duccio (fidanzato di Elena). Le due famiglie, comprensibilmente, hanno preferito chiudersi in un silenzio colmo di dolore.
«Mio nipote - rivela lo zio di Matteo, fuori dalle porte del pronto soccorso - non sembra darsi pace, ripete continuamente di non essere riuscito a salvare Duccio. È davvero una tragedia immensa». Ma senza Matteo e il suo atto eroico di salvare la sorella, riuscendo - secondo quanto ricostruito dagli agenti della polizia stradale - a farla uscire dall’abitacolo dell’auto, sarebbe potuta finire anche molto peggio. È stato lui poi, andando di citofono in citofono, ad allertare i residenti di via Poggio alle Viti che hanno chiamato i soccorsi.
«Abbiamo prima sentito i cani che stanno nel terreno davanti a casa nostra iniziare ad abbaiare in modo forsennato - racconta Paolo Tomei, 73 anni, che insieme alla moglie Mariarosa vive a pochi metri da dove è avvenuto l’incidente - poi abbiamo sentito gridare "aiuto". Ci siamo svegliati e subito abbiamo sentito il citofono suonare: così - racconta - mia moglie si è affacciata per chiedere cosa fosse successo ma il ragazzo che aveva suonato, comprensibilmente molto agitato, era già andato altrove. Abbiamo però comunque chiamato subito il 112».
Via Poggio alle Viti e il ponticello sulla Gora non sono nuovi a simili incidenti. «È una strada dove gli incidenti capitano spesso - racconta Tomei - nel fosso finì anche un uomo, anni fa, ma riuscì a uscire da solo dall’auto. Il problema di notte si accentua perché non ci sono lampioni: col buio poi non si vede più niente». Sul posto ieri mattina anche la sindaca di Massarosa Simona Barsotti, mentre i tecnici del Comune hanno messo in sicurezza la zona. «Esprimo profondo cordoglio per quanto accaduto - sostiene - è una tragedia che sconvolge tutta la nostra comunità: io ho figli della stessa età di Duccio, posso solo immaginare il dolore della sua famiglia in questo momento. Perdere un ragazzo giovane e attivo nella comunità come lui è un dispiacere immenso. Ed esprimo vicinanza anche ai due ragazzi sopravvissuti, che senz’altro conviveranno con questo doloroso ricordo per tutta la loro vita».
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