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Meteo in Toscana, una notte di tempesta: fenomeni estremi in arrivo – Tre aree a forte rischio: la previsione

di Tommaso Silvi

	A sinistra il modello Estofex; a destra la mappa che indica "l'energia" temporalesca sulla Toscana 
A sinistra il modello Estofex; a destra la mappa che indica "l'energia" temporalesca sulla Toscana 

Il punto della situazione nell’ultima analisi del Centro Meteo Toscana

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Torna il maltempo. E per alcune zone potrebbe essere davvero una notte complicata. La Toscana si prepara a un peggioramento del tempo che, secondo i modelli previsionali, potrebbe assumere caratteristiche di forte intensità. Il Centro Meteo Toscana, nella sua ultima analisi diramata nella mattina di mercoledì 9 settembre, invita alla massima prudenza: «Ci avviciniamo all'intenso peggioramento del tempo previsto anche sulla nostra regione ad iniziare da questa sera. Sicuramente vi saranno allerte in arrivo, da rispettare sempre», spiega il Cmt nell'introduzione della dettagliata spiegazione dell’ondata di temporali che investirà la Toscana.

L’allerta Estofex e il precedente del 2022

Il bollettino degli esperti sottolinea un elemento che da solo descrive la portata dell’evento: «Estofex (il sistema di previsione sperimentale che mappa il rischio di temporali violenti e maltempo estremo in Europa, ndr) ha diramato un allerta 3 per tutta la Toscana. La massima possibile». Un livello che non si vedeva dal 18 agosto 2022, quando il devastante “derecho” attraversò la regione provocando danni ingenti e vittime. Il Centro Meteo Toscana chiarisce però che non si tratta di una previsione automatica di un evento analogo: «Ciò non significa che accadrà per forza lo stesso». L’allerta 3 indica una probabilità del 15% di fenomeni estremi: alluvioni lampo, raffiche oltre i 120 km/h, grandine di grandi dimensioni. Una soglia che impone attenzione e comportamenti prudenti.

Le province più esposte

Il Centro Meteo Toscana, pur ricordando la difficoltà di prevedere con precisione la distribuzione dei temporali, individuano tre aree che potrebbero essere maggiormente colpite: «Abbiamo individuato a nostro avviso tre province che rischiano fenomeni importanti più delle altre: Pisa, Livorno, Firenze». Secondo l’analisi, nella notte tra mercoledì 9 e giovedì 10 settembre si formeranno imponenti convergenze proprio davanti alle coste pisane e livornesi: «Qui si svilupperanno i temporali più violenti. Li vedremo nascere dal nulla proprio davanti alla costa», spiega ancora il Centro Meteo. Una dinamica diversa rispetto ai classici sistemi in arrivo dal mare, con spostamento verso nord-est favorito dai venti in quota.

Il rischio di piogge estreme e i precedenti

La previsione mette in evidenza un aspetto cruciale: la possibilità di accumuli di pioggia molto diversi anche a pochi chilometri di distanza. «A pochi chilometri più a nord potrebbe anche non piovere, mentre pochi chilometri più a sud potrebbero cadere anche 100, 200 millimetri o oltre». Un comportamento tipico dei temporali autorigeneranti, che richiama alla memoria la tragica alluvione di Livorno del 10 settembre 2017: «La situazione attuale sembra purtroppo essere molto simile ad allora».

La scansione dei fenomeni: tre fasi principali

Il peggioramento, secondo il Centro Meteo Toscana, potrebbe articolarsi in più passaggi: «I passaggi temporaleschi più violenti probabilmente saranno 2, forse 3», si legge nell’analisi. «Il primo questa notte tra le 2 e le 5, nelle prime ore di giovedì 10 settembre». «Il secondo – prosegue il Cmt –  nel pomeriggio di giovedì 10 settembre tra le 14 e le 17, probabilmente sulle zone un pochino più a sud». «Il terzo – prosegue l’analisi – più incerto e probabilmente meno intenso, all’alba di venerdì 11 settembre». Una sequenza che potrebbe generare criticità soprattutto nelle tre province indicate, con rain rate elevati e accumuli significativi in poco tempo.

Il resto della regione

Il peggioramento coinvolgerà anche le altre aree della Toscana, seppur con intensità minore: «Altrove pioverà ugualmente, ci saranno ugualmente temporali anche forti, ma tendenzialmente i fenomeni dovrebbero risultare meno estremi». Le zone interne e meridionali potrebbero vedere i fenomeni più significativi nella giornata di domani, tra mattina e pomeriggio.

Attesa e monitoraggio

La conclusione degli esperti è chiara: «Non resta quindi che attendere e vedere se la previsione sarà rispettata». Un invito alla prudenza, alla verifica costante delle allerte e alla massima attenzione nelle prossime 48 ore, quando la Toscana sarà attraversata da una delle fasi meteo più delicate degli ultimi mesi.

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