Rinasce il Seven Apples, ecco chi sono gli imprenditori che hanno rilevato la storica attività della Versilia
Soddisfatta la Cgil: «Primo passo per salvare i 50 posti di lavoro». L’operazione portata avanti da impresari della nautica
MARINA DI PIETRASANTA. L’accordo per far ripartire da subito il Seven, quantomeno lo stabilimento balneare, è nero su bianco: a firmarlo sono stati il gruppo di imprenditori che rilevano l’attività, i sindacati che rappresentano la cinquantina di lavoratori e il curatore che sta seguendo la procedura fallimentare. Fino al 30 settembre i servizi sulla spiaggia, poi inizierà la partita che vedrà il definitivo passaggio di consegne alla nuova società che prenderà in mano il bagno e il locale-discoteca.
La svolta
Nei giorni scorsi, come raccontato anche dal Tirreno, c’era la speranza che la trattativa con il gruppo imprenditoriale proveniente dalla nautica potesse andare a buon fine già questa settimana. E così è stato. «È il primo passo per salvare la cinquantina di posti di lavoro, tra contratti stabili e altri a chiamata, che porta con sé un marchio storico e riconosciuto come il Seven», dice Daniela Ricchetti della Filcams Cgil, che sta seguendo la vicenda assieme al collega Andrea Vietina. Ed è anche il primo passo per la rinascita di un nome leggendario del turismo e dell’intrattenimento versiliese. «C’è soddisfazione dopo una trattativa complessa, con molti nodi sul tavolo e la posizione dei lavoratori che rischiava di essere assai fragile – prosegue Ricchetti – Questo non significa che sia tutto risolto, ma intanto i primi dipendenti torneranno in servizio da subito (si parla di sette persone, ndr) e gli altri saranno a disposizione della nuova società che farà ripartire adesso l’attività balneare».
Chi sono
Tante le voci su chi ci fosse dietro il forte interesse per il bagno-discoteca, e adesso si sa: il referente della società che sta prendendo in mano il Seven è l’imprenditore, ed ex presidente della Cna provinciale di Lucca, Andrea Giannecchini. Giannecchini è attualmente presidente del Distretto tecnologico per la nautica e la portualità della Regione Toscana, nominato a inizio 2026. Originario di Massarosa, nel 2001 ha fondato Yachtica (Viareggio Yachting Corporation), azienda attiva nel campo della domotica – oltre che illuminazione e automazione – a bordo di superyacht e gigayacht. È stato anche membro della giunta camerale della Camera di commercio di Lucca dal 2015 fino alla fusione, e ora è nel Consiglio camerale della Camera di commercio della Toscana Nordovest. Assieme a Giannecchini c’è Giuliano Tomei, altro notissimo imprenditore viareggino della nautica, titolare di Versilia Supply Service, azienda di forniture nautiche con una cinquantina di dipendenti fondata dallo stesso Tomei. Che è conosciuto anche per l’attività nel Viareggio calcio, di cui è stato presidente ed è oggi socio. Nel gruppo di imprenditori che sta prendendo in mano il Seven c’è anche una famiglia milanese attiva nel settore immobiliare, di cui però al momento non si conosce l’identità. Resta il fatto che l’investimento sul Seven – tutt’altro che trascurabile, si parla di milioni di euro – viene fatto da un gruppo in cui spiccano imprenditori locali che ben conoscono la situazione debitoria e “strutturale” – leggi problematiche legate alla concessione demaniale – del Seven. La prima fase vedrà l’affitto di ramo d’azienda, con la prosecuzione del servizio spiaggia da subito e fino al 30 settembre, termine della stagione. Poi si passerà alla fase legata alla procedura fallimentare, con la presa in mano diretta non solo dello stabilimento ma anche del locale-discoteca. Ci sarebbe già l’ok anche del Comune, il cui ruolo nella vicenda è delicato: la concessione del Seven deve essere mantenuta valida per evitare che sia considerata decaduta e quindi essere messa a gara. La gara della concessione ci sarà, ma con i termini degli altri stabilimenti balneari (nel 2027): gli imprenditori confidano nel loro progetto perché possa andare avanti anche in futuro.
Non solo nostalgia
Tutto questo per dire che il piano per far ripartire il Seven è frutto non solo della nostalgia, ma di un lavoro certosino che sconta le tante problematiche degli ultimi tempi. Ovvio che quando si pensa al futuro del Seven e alla Canniccia che sta beneficiando del rilancio di Attilio Bindi, il pensiero corre immediatamente alle magiche notti degli anni passati. Quando a Marina di Pietrasanta c’era il regno della vita notturna, arricchito da nomi storici come Faruk, Baby Jane, Vittoria, Phone rock... Forse quei tempi non tornano – come la giovinezza – ma la Versilia ha le potenzialità per poter essere di nuovo il centro nevralgico della movida.
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