Firenze, folle corsa contromano in A1 per 50 chilometri: per fermare una 32enne chiuso un tratto di autostrada
La donna ha percorso l’autostrada a forte velocità, tentando più volte di sfuggire agli agenti: era sotto l’effetto della cannabis
FIRENZE. La Polizia ha bloccato, dopo oltre quaranta minuti di inseguimento e con l'impiego di sei pattuglie, la folle corsa di una giovane donna tedesca che, lo scorso 20 agosto, ha improvvisamente invertito la marcia sul valico autostradale della Citerna, lungo l'A1 Panoramica, dirigendosi contromano verso Barberino di Mugello (Firenze).
L’allarme per il veicolo contromano
L'allarme è scattato poco dopo le 9.30 quando alla centrale fiorentina del 112-NUE sono arrivate decine di chiamate che segnalavano la presenza di un minivan con targa tedesca che percorreva contromano e a forte velocità la carreggiata nord dell'A1 Panoramica.
La sala operativa della Polizia Stradale di Firenze (Cops) e quella di Autostrade per l'Italia, già allertate dall'attivazione dei sensori che avevano rilevato la presenza del veicolo, hanno immediatamente inviato sul tratto interessato tutte le pattuglie disponibili: sei in totale, quattro della Sottosezione di Pian del Voglio e due di quella di Firenze Nord.
Chiusa l’autostrada tra Barberino e Badia
Contestualmente è stata disposta la chiusura tecnica della Panoramica e della Direttissima tra Barberino di Mugello (Firenze) e Badia, sulla Direttissima, e Roncobilaccio, sulla Panoramica. Nonostante le misure adottate, il rischio è rimasto elevatissimo a causa dell'intenso traffico presente in quel momento.
Il veicolo, con a bordo una donna tedesca di 32 anni, è stato inizialmente intercettato da una pattuglia di Pian del Voglio. La conducente, anziché fermarsi all'alt, ha però evitato il mezzo della polizia e ha proseguito la sua pericolosa corsa a forte velocità.
La fuga contromano fino al casello di Barberino
Raggiunta la diramazione di Barberino di Mugello, la donna ha nuovamente invertito la marcia, tagliando la strada al traffico in arrivo sulle quattro corsie ed evitando un secondo alt intimato dalle pattuglie della Polizia Stradale di Firenze Nord.
La fuga è quindi proseguita verso il casello di Barberino di Mugello, da dove la 32enne ha immediatamente ripreso la marcia in direzione Bologna, tallonata dagli agenti.
La donna tenta di nascondersi negli svincoli di servizio
Vistasi ormai raggiunta, ha effettuato una retromarcia per poi tornare, ancora una volta contromano, verso Barberino di Mugello.
Solo dopo oltre quaranta minuti, durante i quali il minivan è ripetutamente scomparso dalle telecamere di videosorveglianza, si scoprirà successivamente che la donna imboccava i numerosi svincoli di servizio nel tentativo di nascondersi, il blocco fisico delle carreggiate, realizzato insieme con il personale tecnico del IV Tronco di Autostrade per l'Italia, non le ha lasciato altra possibilità che fermarsi.
Positiva alla cannabis, trasportata in ospedale
La conducente è apparsa in forte stato di agitazione psicomotoria ed è stata trasportata sotto scorta dal personale del 118 all'ospedale di Borgo San Lorenzo (Firenze). Gli accertamenti hanno evidenziato uno stato di intossicazione da cannabis e solo dopo alcune ore la donna è tornata in sé.
Denuncia, patente ritirata e veicolo sequestrato
La 32enne è stata denunciata per fuga pericolosa e per aver guidato dopo aver assunto sostanze stupefacenti. È stata inoltre segnalata al Prefetto di Firenze per l'assunzione di sostanze e per la circolazione contromano.
Una modica quantità di marijuana, rinvenuta sul sedile del veicolo, è stata sottoposta a sequestro amministrativo. La patente di guida è stata ritirata e il veicolo sequestrato.
Il video della folle corsa: «Enorme rischio» per gli automobilisti
I filmati della videosorveglianza documentano l'enorme rischio provocato dalla condotta della donna per le centinaia di persone che, in quel momento, percorrevano le due direttrici autostradali.
Il minivan ha infatti viaggiato sistematicamente e per lunghi tratti sulla corsia di sorpasso, dove i veicoli procedono normalmente a velocità più elevate.
Una corsa estremamente pericolosa, interrotta dall'intervento coordinato delle pattuglie prima che potesse avere conseguenze ancora più gravi.
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