Sanità, morto a 49 anni Ettore Melai: era primario a Cisanello
Nato a Pietrasanta, la sua vita professionale è stata profondamente legata all’ospedale Versilia
PISA. Lutto nella sanità toscana. È scomparso a 49 anni Ettore Melai, medico anestesista e rianimatore, «professionista stimato e figura di riferimento per tanti colleghi e pazienti». A darne notizia l’Azienda ospedaliero universitario Pisana.
La formazione all’Università di Pisa
Nato a Pietrasanta, aveva compiuto il proprio percorso di formazione all’Università di Pisa, dove si era laureato in Medicina e chirurgia e successivamente specializzato in Anestesia e rianimazione.
Il percorso professionale all’ospedale Versilia
La sua vita professionale era profondamente legata all’ospedale Versilia, dove aveva iniziato a lavorare nel 2006 e dove, negli anni, aveva assunto responsabilità sempre maggiori fino a diventare, nel 2022, direttore dell’unità operativa di Anestesia e rianimazione.
L'incarico a Cisanello dal 2023
Nel luglio 2023 aveva vinto il concorso per la direzione dell’unità operativa di Anestesia e rianimazione di Pronto soccorso dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana, incarico che aveva assunto a Cisanello nel settembre dello stesso anno.
Il cordoglio dell’Azienda ospedaliero-universitaria pisana
A nome di tutta l’Azienda la direttrice generale Katia Belvedere esprime le condoglianze alla moglie, ai figli e a tutti coloro che hanno avuto la fortuna di lavorare al suo fianco: «La notizia della scomparsa del dottor Ettore Melai ci addolora profondamente. Pur avendo condiviso con lui soltanto pochi anni all’interno della nostra Azienda, il segno che ha lasciato è tutt’altro che fugace: alcune presenze, per la loro qualità umana e professionale, sanno infatti imprimersi nella memoria di una comunità ben oltre la misura del tempo. Ettore Melai ha saputo interpretare il proprio ruolo con competenza, dedizione e profondo senso del dovere, mettendo ogni giorno le proprie capacità al servizio dei pazienti e dei colleghi. In un ambito, quello dell’anestesia, della rianimazione e dell’emergenza, nel quale la lucidità professionale deve necessariamente accompagnarsi a una grande sensibilità umana, ha rappresentato un punto di riferimento prezioso. Ci mancheranno la sua professionalità, il suo impegno e quella presenza discreta ma autorevole con cui sapeva affrontare anche le situazioni più complesse. Il ricordo di Ettore resterà affidato alla nostra comunità professionale e, soprattutto, alle persone che egli ha saputo curare, accompagnare e sostenere nel momento più fragile della loro vita».
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