È morto Peppino di Capri: gli studi da bambino, la vocazione e i successi
Aveva 87 anni. Se ne va uno degli ultimi grandi protagonisti della canzone italiana del Novecento. Pianista raffinato
NAPOLI. È morto Peppino Di Capri, aveva 87 anni. È scomparso oggi, sabato 11 luglio, nella sua amata isola, a villa Castiglione. Lascia il figli Igor con la prima moglie e Edoardo e Daria con Giuliana Gagliardi.
Se ne va uno degli ultimi grandi protagonisti della canzone italiana del Novecento. Pianista raffinato, interprete elegante e autore di brani entrati nella memoria collettiva, ha attraversato oltre sessant'anni di musica, riuscendo a parlare a generazioni diverse senza mai rinunciare al proprio stile. Nel 2023 a Sanremo aveva ricevuto il premio alla carriera. Tra i suoi successi ci sono 'Champagne', 'Roberta', 'St. Tropez Twist' e la cover di 'Let's Twist Again'.
Peppino di Capri, pseudonimo di Giuseppe Faiella, era nato a Capri il 27 luglio 1939, in una famiglia dove la musica era un destino: il nonno nella banda dell’isola, il padre Bernardo con un negozio di dischi e strumenti e mille strumenti suonati nel tempo libero. Lui, a quattro anni, già si esibiva davanti alle truppe alleate di stanza sull’isola durante la guerra.
A sei anni studiava pianoforte con una severa insegnante tedesca a Napoli, ma la sua vera vocazione arrivò presto: nel 1953, con l’amico batterista Ettore Falconieri, iniziò a suonare nei night club di Capri e Ischia come 'Duo Caprese'. Quando l’insegnante scoprì le sue esibizioni, lo cacciò. Da quel momento, Peppino si dedicò completamente alla nascente musica rock d’importazione americana.
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