Viabilità
Autovelox, entra in vigore il nuovo decreto: spenti 850 apparecchi (c’è una data che fa la differenza)
Il comandante Luigi Altamura: verranno momentaneamente messi fuori uso i misuratori approvati prima del 2017
Al via le nuove regole sugli autovelox. Il decreto del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, infatti, è stato pubblicato oggi in Gazzetta ufficiale. Il testo, si legge nel provvedimento, riguarda la "disciplina delle caratteristiche, dei requisiti e delle procedure di omologazione, taratura e verifica di funzionalità dei dispositivi e dei sistemi per l'accertamento delle violazioni dei limiti massimi di velocità". Resteranno attivi 3150 apparecchi.
Il decreto
Le norme saranno in vigore da domani, domenica 12 luglio, e disciplinano in modo organico le procedure di omologazione, verifica e taratura dei dispositivi utilizzati per l'accertamento delle violazioni dei limiti di velocità. L'obiettivo del Mit, aveva spiegato il dicastero in una nota lo scorso 9 giugno, è quello di assicurare «un quadro regolatorio certo e omogeneo, idoneo a superare le criticità applicative emerse nel tempo e a garantire l'affidabilità di misura degli strumenti, la tracciabilità delle operazioni tecniche e la solidità giuridico-amministrativa degli accertamenti conseguenti al loro impiego».
Quali saranno spenti
Da domani «circa il 30% degli autovelox non potrà più essere utilizzato». Lo ha spiegato il comandante della Polizia locale di Verona - che siede al tavolo Viabilità Italia per l'Anci - Luigi Altamura, interpellato dall'Adnkronos in merito alle nuove regole sugli autovelox. Per la precisione sono 850 gli apparecchi non omologati.
Verranno momentaneamente "spenti”, infatti, i misuratori approvati prima del 2017, mentre resteranno in funzione tutti quelli approvati da quella data in poi (perché rispondenti alle regole introdotte nove anni fa). «Per noi questo è il punto di arrivo di un percorso lungo di due anni. Il tema - sottolinea Altamura - è utilizzare strumenti legittimi che mettano il cittadino a conoscenza di quello che usiamo. Le battaglie sulla velocità - ha ricordato poi il Comandante - comportano tanti morti, per cui noi ci atterremo scrupolosamente a quanto previsto da questo decreto, usando solo gli strumenti approvati dopo l'agosto 2017, ossia la data spartiacque usata dal ministero per discernere».
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