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I soccorsi

Bibbona, rischia di annegare in piscina: bambino di 3 anni salvato dal padre. La corsa in acqua e le manovre di rianimazione: «Ci penso io»

di Claudia Guarino

	L'arrivo del pegaso e la piscina
L'arrivo del pegaso e la piscina

Tanta paura per un piccolo ospite di un campeggio sul mare. Il bagnino accorso in aiuto: «L’uomo è scattato subito, era esperto». Il bimbo stava giocando nell’acqua bassa: è stato trasportato al Meyer in elisoccorso

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BIBBONA. Ha visto il suo bambino in difficoltà, con la testa sott’acqua, ed è scattato immediatamente. L’ha tirato fuori dalla piscina, l’ha poggiato a terra e gli ha praticato le manovre di rianimazione. «Ci penso io, sono del settore», ha detto al bagnino che nel frattempo era accorso per dare una mano. Poi, quando il padre ha visto che il figlio stava riprendendo conoscenza, l’ha girato su un fianco. Dopodiché, una volta arrivati, l’ha affidato ai soccorritori ed è salito su Pegaso con lui in direzione dell’ospedale pediatrico Meyer di Firenze. Tanta paura ma poi, per fortuna, il bambino di tre anni che ha rischiato di annegare nella piscina di un campeggio a Marina di Bibbona, sulla costa livornese, si è ripreso. Ma andiamo con ordine.

Il malore

Siamo al Camping Le Palme di via dei Cipressi, una struttura ricettiva composta da bungalow e dotata di uno spazio con la piscina contenente anche scivoli per i più piccoli. Ieri mattina – 7 luglio – intorno alle 10,15 un bambino di tre anni (in vacanza a Marina di Bibbona con la famiglia che è originaria di Roma) si trovava nella piscina grande e stava giocando nell’acqua bassa quando, per motivi in corso d’accertamento, ha bevuto e si è sentito male.

Il salvataggio

Il padre era a pochi metri di distanza dal figlio e lo stava tenendo d’occhio, dunque quando ha visto che qualcosa non andava si è precipitato dal bambino, raggiungendolo e portandolo a bordo piscina, fuori dall’acqua. Nel frattempo è accorso anche il bagnino, ma il padre stava già effettuando il massaggio per rianimare il figlio. «Dopo poco – racconta l’assistente ai bagnanti – abbiamo capito che il bimbo si stava riprendendo perché ha iniziato a piangere».

I soccorsi

Nel frattempo qualcuno ha dato l’allarme e la centrale operativa del 118 di Pisa e Livorno ha inviato al campeggio di Marina di Bibbona l’ambulanza della Pubblica Assistenza di Cecina con a bordo l’infermiere e l’automedica partita dal distretto di Livorno sud. È stato inoltre allertato l’elisoccorso Pegaso, che è atterrato nei campi accanto al campeggio dopo essere partito da Grosseto ed ha accolto il bambino trasportandolo, insieme al padre che non l’ha lasciato per un secondo, all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze.

La paura

A bordo piscina, oltre al personale della direzione del camping accorso in fretta, sono intervenuti i carabinieri della stazione di Bibbona e gli agenti della polizia locale di Bibbona. Presenti anche il sindaco Massimo Fedeli e il vicesindaco Enzo Mobilia, che hanno parlato con la madre del piccolo (rimasta sotto shock nel bungalow insieme agli altri due figli mentre il marito si trovava sull’elisoccorso Pegaso) chiedendo lumi su quanto era appena accaduto.

Gli accertamenti

Le condizioni del bambino di tre anni, d’altra parte, nella tarda mattinata di ieri erano stabili e il piccolo non risultava in pericolo di vita. Non è invece chiaro come sia arrivato a bere l’acqua della piscina rischiando di annegare ma, a quanto sembra, si sarebbe ripreso in fretta tuttavia, dato che la vasca della struttura ricettiva contiene cloro, gli operatori sanitari hanno deciso di disporre comunque il trasferimento del bimbo al Meyer per ulteriori accertamenti.

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