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Controlli dell’Agenzia delle Entrate: tutti i dati in mano al Fisco – Cosa attira l’attenzione
Secondo il documento, l’anagrafe tributaria riceve 27 flussi informativi principali inviati da soggetti terzi, ai quali si aggiungono altre 10 comunicazioni utilizzate per completare la dichiarazione dei redditi precompilata
L’universo informativo a disposizione dell’Agenzia delle Entrate continua ad ampliarsi. Oggi il Fisco può accedere a più di un miliardo di dati relativi ai contribuenti, un patrimonio che consente verifiche sempre più mirate su redditi, spese, patrimoni e movimenti finanziari. Nel grande archivio dell’anagrafe tributaria confluiscono informazioni che riguardano utenze domestiche, conti correnti, veicoli, immobili, contributi, rimborsi, detrazioni e deduzioni, oltre a una lunga serie di comunicazioni trasmesse da enti pubblici e privati. Questo quadro emerge dal report integrato 2025 di Sogei, la società tecnologica che supporta l’Agenzia delle Entrate, il Ministero dell’Economia e numerose amministrazioni pubbliche, e che ha appena approvato il bilancio dell’ultimo esercizio.
Da dove arrivano i dati
Secondo il documento, l’anagrafe tributaria riceve 27 flussi informativi principali inviati da soggetti terzi, ai quali si aggiungono altre 10 comunicazioni utilizzate per completare la dichiarazione dei redditi precompilata. Tra le novità introdotte per il 2025 figurano anche gli abbonamenti ai mezzi pubblici e i dati trasmessi dal GSE, utili per registrare le cessioni di energia elettrica. Le comunicazioni già operative includono, tra le altre:
- Inps-Uniemens
- Contratti e premi assicurativi
- Dati dei veicoli circolanti
- Utenze telefoniche
- Utenze elettriche
- Sinistri assicurativi
- Utenze gas
- Commissioni per pagamenti elettronici
- Bonifici bancari
- Utenze idriche
- Tari
- Interessi sui mutui
- Spese scolastiche
- Ristrutturazioni e risparmio energetico condominiale
- Visite mediche per rinnovo patente
- Autoscuole
- Monitoraggio fiscale
- Rimborsi sanitari
- Contributi previdenziali
- Previdenza complementare
- Spese universitarie
- Erogazioni liberali
- DIA e permessi edilizi
- Esami medici
- Ordini professionali
A queste si sommano le comunicazioni non elencate nel report ma indispensabili per la precompilata, come:
- Certificazioni uniche dei datori di lavoro
- Dati catastali di fabbricati e terreni
- Registro delle locazioni
- Contributi Inps dei lavoratori domestici
- Spese funebri
Spese per asilo nido
In totale, per predisporre il modello precompilato servono oltre 18 tipologie di comunicazioni, che completano e arricchiscono le informazioni già presenti nell’anagrafe tributaria.
Un sistema sempre più integrato
L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato semplificare la vita ai contribuenti, dall’altro rafforzare la capacità di individuare anomalie e comportamenti a rischio. La mole di dati, infatti, consente all’Agenzia delle Entrate di incrociare consumi, redditi, spese e patrimoni, rendendo più efficaci i controlli e più precisa la dichiarazione precompilata.
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