Elezioni in Toscana, ballottaggi: ad Arezzo Comanducci (cdx) è sindaco. Viareggio: vince Sara Grilli
Comanducci è stato eletto con il 55,75% dei voti. A Viareggio è stata lotta all’ultima scheda con Grilli che ha battuto Maineri di 160 voti
Arezzo resta al centrodestra. Il nuovo sindaco eletto è Marcello Comanducci che ha battuto il candidato del centrosinistra Vincenzo Ceccarelli. A Viareggio, con una lotta all’ultima scheda, la nuova sindaca eletta è Sara Grilli (civiche e centrodestra) che con appena 160 voti di vantaggio ha battuto la candidata del centrosinistra Federica Maineri. Sono questi i risultati dei ballottaggi in Toscana che si sono chiusi con un’affluenza ad Arezzo del 53,11% e a Viareggio del 48,56%, in calo in entrambe le città rispetto al primo turno.
Grilli sindaca di Viareggio
Sara Grilli, assessora uscente al welfare della giunta Del Ghingaro, è la prima sindaca di Viareggio ed è stata eletta con una percentuale di poco superiore al 50,32% dei voti (12.541). Federica Maineri invece si è fermata al 49,68% (12.381). Il successo è arrivato soprattutto grazie ai voti che la candidata è riuscita a conquistare a Torre del Lago.
Comanducci sindaco di Arezzo
Ad Arezzo invece, ha vinto il candidato del centrodestra Marcello Comanducci con il 55,75% dei voti mentre lo sfidante, il candidato del centrosinistra Vincenzo Ceccarelli, si è fermato al 44,25%. Marcello Comanducci succede ad Alessandro Ghinelli nella carica di sindaco di Arezzo, città che resta quindi al centrodestra. Comanducci, imprenditore di 52 anni, era entrato in politica come assessore nella giunta di Alessandro Ghinelli dal 2015-2020, con deleghe a Turismo, Attività Produttive, Innovazione, Grandi Eventi, Fiera Antiquaria e Comparto Orafo, e per motivi professionali si era dimesso nel maggio del 2020. Dopo il primo turno era in testa con il 43,81%, mentre Ceccarelli aveva raggiunto il 32,36%. Dietro di loro Marco Donati, candidato di una coalizione di partiti di centro e liste civiche, aveva totalizzato il 20,49% dei voti. Proprio Donati, che aveva deciso di correre da solo lasciando il Pd, poteva essere l'ago della bilancia per il ballottaggio. Ma aveva respinto apparentamenti decidendo anche di non dare indicazioni di voto.
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