Prezzi sigarette, aumenti da oggi 5 giugno: la lista completa dei prezzi aggiornati
L’ultimo aggiornamento delle accise porta nuovi rincari su alcuni marchi e introduce, per la prima volta dall’inizio dell’anno, una riduzione sui prodotti a tabacco riscaldato, con effetti immediati sui prezzi al dettaglio
Il settore del tabacco si prepara a un nuovo scossone: da venerdì 5 giugno scatteranno ulteriori ritocchi alle accise, con un doppio movimento che per la prima volta dall’inizio del 2026 combina aumenti e riduzioni. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha infatti aggiornato il listino, introducendo un rialzo su un numero limitato di marchi di sigarette tradizionali e, parallelamente, una diminuzione della tassazione per alcuni prodotti a tabacco riscaldato.
I marchi che aumentano di prezzo
Il nuovo adeguamento riguarda sei referenze, tutte appartenenti a due produttori. Per questi pacchetti l’aumento oscillerà tra i 10 e i 20 centesimi:
- Elixyr Red
- Elixyr Blue
- Elixyr+
- Elixyr+ X-Type
- Che
- Che Original Blue
Si tratta dell’ennesimo ritocco in una serie di incrementi mensili iniziata a gennaio, frutto della legge di bilancio che ha programmato un percorso graduale di rialzo. Una strategia che anticipa anche la possibile revisione europea delle accise, attualmente in discussione, e che punta a evitare aumenti troppo bruschi in futuro.
Il taglio sulle sigarette elettroniche a tabacco riscaldato
La vera novità del provvedimento riguarda però i prodotti senza combustione. Per questa categoria l’accisa scenderà da 275 a 250 euro ogni mille unità, con un effetto immediato sul prezzo finale: un pacchetto da 20 stick costerà circa 50 centesimi in meno.
La riduzione interesserà diverse varianti della linea Virto:
- Virto sticks Azure tobacco
- Virto sticks Balanced tobacco
- Virto sticks Classic tobacco
- Virto sticks Copper tobacco
- Virto sticks Signature tobacco
- Virto sticks Silver tobacco
- Virto sticks Blue tobacco
Un mercato in continua trasformazione
Il doppio intervento conferma la fase di transizione del comparto: da un lato la pressione fiscale sulle sigarette tradizionali continua a crescere, dall’altro i prodotti a tabacco riscaldato mantengono un regime differenziato che, almeno per ora, li rende più competitivi sul fronte del prezzo.
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