Fisco, errore sulle Certificazioni Uniche: coinvolti 270mila pensionati – Cosa succede
In numerosi documenti fiscali è stata infatti omessa l’addizionale comunale: la nota ufficiale di Inps
ROMA. Nuovo problema per l’Inps sul fronte delle Certificazioni uniche. Dopo il caso delle Cu errate relative a Naspi, cassa integrazione e altre indennità, stavolta l’anomalia riguarda circa 270 mila pensionati. In numerosi documenti fiscali è stata infatti omessa l’addizionale comunale, l’imposta trattenuta mensilmente sulle pensioni e riportata normalmente nella certificazione utilizzata anche per la dichiarazione precompilata.
«Errore informatico»
Secondo quanto spiegato dall’Istituto, il disguido sarebbe stato causato da un errore informatico. L’Inps precisa che molte delle certificazioni interessate non sarebbero ancora state consultate dagli utenti e che chi le scaricherà nei prossimi giorni troverà già i dati corretti. I contribuenti che invece hanno già utilizzato la Cu per il 730 saranno avvisati della modifica.
L’Istituto sottolinea inoltre che, nella maggior parte dei casi, gli importi mancanti sono molto contenuti e inferiori ai 12 euro, soglia oltre la quale potrebbero scattare eventuali richieste di recupero da parte del Fisco. La situazione potrebbe però complicarsi nei casi dei pensionati deceduti, perché eventuali conseguenze fiscali ricadrebbero su coniugi o eredi incaricati della dichiarazione.
La nota ufficiale
Con una nota ufficiale l’Inps ha fatto sapere di avere già trasmesso all’Agenzia delle Entrate le Certificazioni uniche corrette. Ora toccherà al Fisco aggiornare le dichiarazioni precompilate. Per questo motivo l’Istituto invita i contribuenti a verificare di utilizzare l’ultima versione disponibile della Cu.
Cosa era successo l’ultima volta
È il secondo caso simile emerso nelle ultime settimane. A inizio maggio era stato segnalato un errore in circa due milioni di Certificazioni uniche relative a percettori di Naspi, maternità, malattia e altre prestazioni. In quel caso il problema riguardava un codice inserito in modo errato nella casella 718, necessaria per il riconoscimento del nuovo beneficio fiscale che ha sostituito il taglio del cuneo contributivo.
Nei mesi scorsi l’Inps era intervenuto anche per recuperare somme versate in eccesso a oltre 20 mila pensionati. Alcuni assegni erano stati aumentati per errore fino a mille euro a causa dell’applicazione indebita di una detrazione fiscale destinata ai lavoratori dipendenti e non ai pensionati. Il recupero delle somme è stato avviato con trattenute rateizzate nei cedolini successivi.
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