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Decreto Fisco, c’è il sì del Senato: rottamazione anche per le multe – Tutte le misure

di Redazione Toscana

	L’aula del Senato a Palazzo Madama
L’aula del Senato a Palazzo Madama

Si avvia verso il via libera definitivo alla Camera atteso entro il 26 maggio. Fra i punti: più tempo per il concordato delle partite Iva e bonus per l’America’s Cup

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ROMA. Rottamazione anche per le multe stradali, più tempo per il concordato, agevolazioni fiscali per le aziende coinvolte nell’America’s Cup di Napoli del prossimo anno e un alert sull’aumento dei prezzi dei carburanti. Il decreto Fisco incassa il primo sì al Senato con la fiducia e si avvia verso il via libera definitivo della Camera entro il 26 maggio.

Il provvedimento approvato dal governo rende ammissibili alla disciplina dell’iper ammortamento anche gli investimenti in beni strumentali prodotti al di fuori dei Paesi dell’Unione europea e rinvia al primo luglio la tassa da due euro sui piccoli pacchi extra-Ue.

I “ritocchi”

Nel passaggio al Senato, la commissione ha attuato numerosi ritocchi. C’è l’allargamento della rottamazione anche ai debiti con Regioni ed enti locali. I Comuni potranno decidere autonomamente di applicare la definizione agevolata ai carichi affidati alla riscossione dal 2000 al 2023, con pagamenti fino a 54 rate bimestrali a partire dal 2027.

La sanatoria viene estesa anche alle multe stradali, ma limitatamente a interessi e aggio, senza sconti sulla sanzione principale. Per chi aderisce ai piani di rateizzazione arriva inoltre una maggiore flessibilità: un emendamento della Lega ha introdotto una tolleranza di cinque giorni sui ritardi nei versamenti prima della decadenza dal beneficio. Una misura che punta a ridurre le esclusioni automatiche dovute a pagamenti effettuati con lieve ritardo.

Alcuni punti

Interventi anche sul concordato preventivo biennale per le partite Iva. Il termine di adesione per il biennio 2026-2027 slitta di un mese, al 31 ottobre 2026. Cambiano inoltre le soglie di incremento del reddito concordato per i contribuenti con livelli di affidabilità fiscale più bassi: del 30% per chi ha un punteggio Isa tra 6 e 8 e del 35% per chi si colloca tra 1 e 6.

Il decreto attenua poi la stretta introdotta dalla legge di Bilancio sui professionisti che lavorano con la pubblica amministrazione: l’obbligo di compensazione dei debiti fiscali scatterà soltanto sopra la soglia di 5mila euro, e non più per qualsiasi importo.

Nel pacchetto anche norme dedicate all’America’s Cup di Napoli 2027. Le società costituite dall’organizzazione o dai team partecipanti saranno esentate da Ires e Irap tra il 2026 e il 2027 per le attività legate all’evento. Agevolazioni fiscali anche per lavoratori e professionisti stranieri coinvolti nella manifestazione: per chi trasferirà la residenza fiscale in Italia, solo il 35% del reddito concorrerà alla base imponibile.

Tra le altre misure inserite nel decreto figurano 92 milioni per il porto di Piombino e un fondo da 50 milioni in due anni per sostenere l’accesso al credito delle imprese artigiane. Dal 30 giugno 2026 scatterà inoltre un controllo rafforzato sui prezzi dei carburanti: il Garante dei prezzi potrà segnalare anomalie al Mimit, che avrà la facoltà di attivare un regime speciale di monitoraggio della filiera. Non trova spazio invece la stop al telemarketing per le Tlc, derubricato a ordine del giorno. 

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