La guida
730 precompilato 2026, via alle modifiche: cosa controllare prima dell’invio
Ecco i “quadri” da verificare per evitare errori e debiti fiscali
Da oggi, giovedì 14 maggio, entra nel vivo la campagna per il 730 precompilato: i contribuenti possono non solo consultare il modello predisposto dall’Agenzia delle Entrate, ma anche modificarlo, integrarlo e inviarlo online.
La scadenza per la trasmissione resta fissata al 30 settembre, con eventuale slittamento al primo giorno lavorativo utile se il termine coincide con un festivo o un sabato.
Cosa contiene il 730 precompilato
La dichiarazione viene elaborata dall’Agenzia delle Entrate utilizzando numerose banche dati e informazioni già in possesso dell’amministrazione fiscale. Tra queste figurano:
- le Certificazioni Uniche con redditi da lavoro dipendente o pensione, ritenute e dati dei familiari a carico;
- le informazioni presenti nell’Anagrafe tributaria, come dati catastali, contratti registrati e versamenti F24;
- le comunicazioni inviate da soggetti terzi relative a spese sanitarie, mutui, assicurazioni, contributi previdenziali, rette scolastiche e universitarie, asili nido, funerali, donazioni e bonus edilizi;
- i dati della dichiarazione dell’anno precedente, comprese eventuali eccedenze o crediti d’imposta.
Cosa controllare
Il primo controllo da fare nella dichiarazione precompilata, come riporta il sito specializzato Money, riguarda le Certificazioni uniche inserite dall’Agenzia delle Entrate. Chi nel corso dell’anno ha avuto più rapporti di lavoro deve verificare che siano presenti tutte le CU corrispondenti: se ne manca qualcuna, sarà necessario integrare manualmente i dati per evitare errori nel calcolo delle imposte.
Attenzione anche alla parte dedicata ai familiari a carico. È importante verificare che siano riportati correttamente tutti i figli e gli eventuali altri familiari fiscalmente a carico. In questa sezione bisogna controllare soprattutto la percentuale di carico attribuita ai figli, che può essere del 50% oppure del 100%, dato che da essa dipendono sia le detrazioni per figli a carico sia quelle legate alle spese detraibili.
Uno dei quadri più delicati è il quadro E, dedicato a oneri e spese. Da tempo il sistema consente una compilazione guidata: qui devono essere indicate tutte le spese sostenute nel 2025 che permettono di ottenere deduzioni o detrazioni fiscali. Il contribuente può partire dai dati già caricati nella piattaforma e aggiungere eventuali documenti mancanti. Dopo aver confermato le modifiche, il sistema ricalcola automaticamente gli importi e li inserisce nei campi corretti del modello 730.
Nel quadro E rientrano anche le spese relative a ristrutturazioni edilizie, interventi per il risparmio energetico e più in generale i lavori effettuati sugli immobili. Vanno inoltre controllate con attenzione le spese sostenute per i familiari a carico, come quelle scolastiche, universitarie, sanitarie o funerarie.
Da verificare con cura anche il quadro C, relativo ai redditi da lavoro dipendente e pensione. In questa sezione vengono infatti calcolate le detrazioni spettanti in base ai giorni effettivi di lavoro o pensione maturati nel corso dell’anno.
In alcune situazioni, ad esempio quando sono presenti più Certificazioni Uniche, l’Agenzia delle Entrate potrebbe non compilare automaticamente il dato relativo ai giorni lavorati. In questo caso le detrazioni rischiano di non essere riconosciute correttamente.
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