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Uccide un gatto al parco e gli dà fuoco per mangiarlo: i cittadini chiamano la polizia

di Redazione web

	L'animale è stato ucciso per essere mangiato 
L'animale è stato ucciso per essere mangiato 

L’episodio a Sarzana: sul posto sono subito intervenute le forze dell’ordine su segnalazione dei cittadini

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Un grave caso di maltrattamento animale ha scosso Sarzana nel pomeriggio di mercoledì 15 aprile. Nel parco di Crociata un uomo di origine nigeriana è stato fermato dalle forze dell’ordine dopo la segnalazione di alcuni cittadini che avevano notato movimenti sospetti. Secondo le prime ricostruzioni, avrebbe ucciso un gatto e tentato di bruciarlo per consumarlo.

L’intervento delle forze dell’ordine

Carabinieri e polizia sono intervenuti rapidamente, bloccando l’uomo e mettendo in sicurezza l’area. La vicenda ha immediatamente generato sdegno e richieste di fermezza da parte dell’amministrazione comunale.

La condanna dell’assessore Torri

L’assessore alla Sicurezza Stefano Torri ha affidato a Facebook un commento durissimo: «Quanto accaduto oggi pomeriggio nel parco di Crociata è un atto atroce che non può e non deve trovare spazio in una società civile. Un immigrato di origini nigeriane, grazie alla segnalazione di alcuni cittadini, è stato sorpreso dalle forze dell'ordine mentre compiva un gesto di una crudeltà inaudita ai danni di un povero gatto (dopo avergli tolto la vita lo ha cucinato per mangiarlo). Grazie al pronto intervento dei carabinieri e della polizia, ai quali va il nostro ringraziamento, il soggetto è stato fermato».

«Nessuna tolleranza per chi non rispetta le regole»

Torri ha poi ribadito la linea dell’amministrazione: «Come amministrazione siamo pronti a ribadirlo con forza: non permetteremo a nessuno di venire nel nostro territorio per importare usi e costumi malati e barbari. Chi viene ospitato nel nostro Paese ha il dovere di rispettare le nostre leggi e la nostra sensibilità verso gli animali. Non tolleriamo che la nostra terra venga trasformata in un teatro di inciviltà da chi non ha alcun rispetto per le regole del vivere civile. Stiamo lavorando duramente per restituire il parco di Crociata ai cittadini, perfezionando la procedura del bando indetto per una gestione che porti finalmente aggregazione positiva, ordine, luce e legalità in questa zona».

«Prima la sicurezza, prima la legalità»

L’assessore ha concluso con un appello alla massima severità: «La nostra posizione è chiara e non ammette repliche: Massima severità: Auspichiamo che la giustizia faccia il suo corso con il massimo della severità prevista per i reati contro gli animali. Presidio del territorio: Non tolleriamo zone franche. Chi pensa di poter agire al di fuori delle regole e del rispetto umano e animale in questa città ha sbagliato indirizzo. Repressione e controllo: Non possiamo prevedere i gesti folli di certi soggetti, ma abbiamo il dovere e la ferma volontà di intervenire, reprimere e punire chiunque mini la sicurezza e il decoro urbano. Prima la sicurezza. Prima la legalità». Le forze dell’ordine stanno ora ricostruendo ogni dettaglio dell’accaduto e valutando le contestazioni da muovere all’uomo fermato.

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