Assegno unico aprile 2026, l’importo è più basso? C’è un motivo – La spiegazione, le date e le cifre
Da ricordare, inoltre: dal mese di marzo, senza un Isee valido, l’assegno viene calcolato automaticamente sugli importi minimi. Cosa c’è da sapere
ROMA. L’assegno unico e universale – misura destinata ai nuclei con figli a carico e riconosciuta fino al compimento dei 21 anni al ricorrere delle condizioni previste – continua a essere erogato in base alla fascia Isee di riferimento. Anche in assenza di Isee, o con un indicatore superiore alla soglia massima, il contributo può comunque essere richiesto, ma con il riconoscimento degli importi minimi previsti dalla normativa.
Le date
Per le prestazioni già in corso e senza variazioni, il calendario indica l’accredito tra lunedì 20 e martedì 21 aprile. Diverso il caso di chi ha presentato una nuova domanda oppure ha comunicato modifiche relative alla situazione familiare: in questi casi il pagamento è atteso nell’ultima settimana del mese, tra il 27 e il 30 aprile.
Le cifre
Ad aprile, per la prima volta dall’inizio del 2026, molte famiglie potrebbero ricevere una cifra inferiore rispetto ai mesi precedenti. Il motivo? Nei primi mesi dell’anno l’assegno ha già incorporato la rivalutazione dell’1,4 per cento, l’aggiornamento delle soglie Isee e gli eventuali adeguamenti relativi alle mensilità precedenti. L’Inps ha infatti chiarito che i valori rivalutati sono stati applicati dalla mensilità di febbraio, mentre gli adeguamenti riferiti a gennaio sono stati corrisposti a partire da marzo.
Dal mese di marzo 2026, senza un Isee valido, l’assegno viene calcolato automaticamente sugli importi minimi.
Resta però aperta la possibilità di regolarizzare la posizione: presentando la Dsu entro il 30 giugno 2026 si mantiene il diritto al ricalcolo delle somme spettanti e agli arretrati a partire da marzo. L’aggiornamento dell’Isee resta quindi decisivo non solo per ottenere l’importo corretto, ma anche per non perdere le eventuali maggiorazioni collegate alla situazione economica del nucleo.
Qui Isee
Sul fronte Isee, l’Inps ha inoltre comunicato con il messaggio n. 799 del 6 marzo 2026 la disponibilità dei nuovi modelli di Dichiarazione sostitutiva unica. Nello stesso provvedimento l’Istituto ha spiegato di avere aggiornato automaticamente le attestazioni Isee delle dichiarazioni già presentate dall’inizio dell’anno, recependo le novità introdotte dalla legge di bilancio 2026.
In assenza di Isee aggiornato, oppure oltre la soglia massima prevista, l’assegno viene liquidato nella misura minima.
Per il 2026 l’importo base va da un minimo di 58,30 euro fino a un massimo di 203,80 euro, mentre la soglia Isee massima di riferimento è stata aggiornata a 46.582,71 euro. Anche chi presenta la domanda senza Isee conserva comunque il diritto alla prestazione, ma con il riconoscimento del valore minimo fino all’eventuale aggiornamento.
La rivalutazione
La rivalutazione annuale incide anche sulle maggiorazioni. Restano confermati gli incrementi per i nuclei con figli con disabilità, per quelli con figli successivi al secondo, per le madri con meno di 21 anni e per i casi in cui spettano le maggiorazioni collegate al secondo percettore di reddito.
Per il 2026 continua inoltre a valere l’aumento del 50 per cento dell’importo per ciascun figlio con meno di un anno, mentre lo stesso incremento è previsto per ciascun figlio tra uno e tre anni nei nuclei con almeno tre figli e Isee pari o inferiore alla soglia massima. Per le famiglie con almeno quattro figli a carico resta infine la maggiorazione forfettaria di 150 euro.
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