Non si ferma la corsa dei carburanti: i prezzi di gasolio e benzina in Toscana e il confronto (choc) con Pasqua 2025
Rispetto allo scorso anno il gasolio segna +32%, mentre la benzina si ferma a +3,5%. Il ministro Giorgetti chiede di tassare gli extraprofitti. Intanto scattano i pieni contingentati in quattro aeroporti
È una Pasqua diversa rispetto allo scorso anno. I toscani che si sposteranno in auto dovranno affrontare una maxi-stangata sui rifornimenti di carburante, specie se il veicolo è alimentato a gasolio. Lo scorso anno il prezzo medio del gasolio nella settimana di Pasqua si attestava a 1,609 euro al litro mentre oggi, secondo i dati Mimit alla data del 4 aprile, per il diesel al self servono 2, 124 euro al litro. Un incremento del +32, 01% rispetto alle feste del 2025. Mentre per la benzina, che lo scorso anno costava 1, 716 euro al litro e oggi costa 1, 776 euro/litro, il rincaro è del +3, 50%.
Le famiglie che possiedono una auto a gasolio sono quelle che pagano maggiormente il conto dei rincari, avverte il Codacons, spiegando che su tale tipologia di carburanti pesa sia l’effetto Iran, che influisce più sulle quotazioni del diesel rispetto alla benzina, ma anche la maggiore tassazione introdotta a gennaio dal governo per riallineare le accise.
Numeri e percentuali
Lo scenario generale lo comunica il ministero delle Imprese e del Made in Italy, in base agli ultimi dati rilevati dall’Osservatorio sui prezzi dei carburanti. Il prezzo medio in modalità self-service rivela le rigidità con cui si sta facendo strada la misura entrata in vigore con il decreto-legge d’urgenza varato dal Consiglio dei ministri la sera del 18 marzo, in scadenza il 7 aprile e prorogato fino al 1° maggio, con cui si dispone la riduzione di 24,4 centesimi al litro per la benzina e il diesel.
La benzina resta al massimo da quasi un anno, sempre oltre 1,7 euro al litro, e il gasolio da oltre tre anni e mezzo non sforava la soglia di 1,9 e sembra non voler tornare su quotazioni più contenute. Ed è la variabilità dei prezzi fra le stazioni di servizio a restituire il peso della tempesta. Stando alle medie i toscani non avrebbero di che lamentarsi. Nel confronto tra i prezzi del 9 marzo scorso e quelli del 4 aprile il gasolio è aumentato del +8,15%, la benzina +0,11%, il Gpl +10,84% e il metano +7,29%.
In Toscana
La benzina più cara, ieri, 4 aprile si vendeva all’impianto Progetto Gas a Campiglia Marittima 1, 999 euro al litro ovvero 0,223 euro in più rispetto alla media regionale. Il gasolio più costoso (2,339 euro/litro), una maggiorazione di 21 centesimi rispetto alla media toscana, al distributore Q8 sulla via per Camaiore a Lucca. Il Gpl più caro all’Ip Savalano ovest, sulla A12, all’altezza di Rosignano Marittimo dove servono 1,101 euro al litro (+0,324 euro). La differenza più marcata, però, riguarda il metano e interessa il Pisa Carburanti, lungo la via Emilia, nella zona industriale di Ospedaletto della città della Torre: qui la differenza con il prezzo medio regionale è di 0,38 euro (1,999 contro la media di 1,619 euro al chilo).
Gli scali in Italia
Intanto, per gli scali italiani di Milano-Linate, Bologna, Venezia e Treviso sono scattate alcune limitazioni per l’approvvigionamento di carburanti in vigore fino al 9 aprile. Limitazioni al carburante fornito da Air Bp Italia, con le scorte di combustibile definite «ridotte o limitate».
Nessuna limitazione è posta per i voli intercontinentali e per l’area Schengen ed è garantita l’operatività senza alcun allarmismo.
In una lettera al commissario Ue per il Clima il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ricorda che alla riunione dell’Eurogruppo del 27 marzo, con i suoi omologhi di Germania, Spagna, Portogallo e Austria, ha «sostenuto e promosso misure per tassare gli extraprofitti delle compagnie energetiche. Uno strumento analogo è già stato introdotto nel 2022».
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