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L’analisi

Meteo in Toscana, freddo ancora in agguato e piste aperte fino a metà aprile: cosa succede a Pasqua? La previsione

di Tommaso Silvi

	La neve all'Abetone (Foto di Dario Fedi)
La neve all'Abetone (Foto di Dario Fedi)

Il punto della situazione a cura del Centro Meteo Toscana

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La Toscana sabato 28 marzo si è svegliata sotto uno dei mattini più freddi di questa fine marzo, con brinate diffuse anche in pianura. Un quadro che il Centro Meteo Toscana definisce senza mezzi termini come «molto freddo». Secondo l’analisi, le minime hanno toccato valori tipicamente invernali: «-2° nella solita fredda località di Palazzo del Pero (AR) ma -1° anche a Gaiole in Chianti (SI), Montopoli (PI), Montespertoli/Certaldo (FI), Greve in Chianti (FI), nell'entroterra di San Vincenzo e Donoratico (LI) e temperature intorno agli 0° che si sono registrate su molte zone anche collinari di tutte le province toscane», spiegano dal Cmt. Un freddo che arriva nel momento peggiore per l’agricoltura. La vegetazione, già in forte anticipo rispetto alla stagione, rischia di aver subito danni significativi. Lo stesso Centro Meteo Toscana avverte: «Valori che purtroppo, complice una vegetazione ormai già ampiamente in anticipo sulla tabella di marcia, potrebbero aver fatto diversi danni a vigneti e piante da frutto».

Montagna in festa: neve abbondante e impianti aperti fino ad aprile

Se la pianura fa i conti con le gelate, la montagna toscana vive una stagione completamente diversa rispetto agli ultimi anni. Le nevicate abbondanti hanno garantito un innevamento continuo e di qualità, tanto che le stazioni sciistiche annunciano aperture prolungate. Il Centro Meteo Toscana sottolinea che «tantissima neve è presente in montagna con le località sciistiche che festeggiano una stagione ben diversa dagli ultimi inverni». E aggiunge: «Il comprensorio dell'Abetone ha comunicato che gli impianti resteranno aperti fino al 12 aprile e forse anche oltre. Stessa cosa per il Cimone». Una situazione che non si vedeva da tempo: «Una cosa che non succedeva da diversi anni considerando che, se escludiamo qualche giorno a inizio anno, si è sciato praticamente tutto l'inverno», prosegue il Cmt. La neve non riguarda solo l’Appennino toscano. «Neve molto abbondante anche su tutti i rilievi toscani già dai 500 metri (escluse come sempre le Apuane a causa dell'assenza di precipitazioni negli ultimi giorni) con cumulati che in Casentino superano abbondantemente il mezzo metro. Oltre un metro di neve sui rilievi romagnoli». E nelle ultime ore il bianco è tornato anche altrove: «Neve che nelle ultime ore è tornata anche sul Vesuvio, su tutto il centro Italia (ColfioritoPerugiaGubbio) e addirittura anche in Sicilia e Calabria già dai 1000 metri», si legge ancora nell’analisi del Centro Meteo Toscana.

Il meteo dei prossimi giorni

La fase gelida non è destinata a durare a lungo, almeno nell’immediato. «La situazione è destinata a migliorare tra sabato 28 e domenica 29 marzo con le temperature che aumenteranno di alcuni gradi», spiega il Centro Meteo Toscana. Tuttavia, la tregua sarà parziale: «Resta il rischio di gelate nelle conche appenniniche per la mattina di domenica 29 marzo». E già da metà settimana si profila un nuovo peggioramento: «Intorno a giovedì 2 aprile probabilmente avremo un secondo impulso con un nuovo calo termico generalizzato e un rinforzo deciso del vento di grecale che per diversi giorni soffierà su tutta la regione». Non si escludono ulteriori episodi nevosi: «Non sono escluse nuove nevicate lungo l'Appennino, chiaramente sempre a quote basse per il periodo».

Pasqua fredda, poi possibile svolta nella seconda decade di aprile

Il Centro Meteo Toscana prevede che «il clima freddo per il periodo ci accompagnerà fino al periodo pasquale», mantenendo condizioni più invernali che primaverili. Solo più avanti, probabilmente dalla seconda decade di aprile, potrebbe arrivare un cambio di scenario: «Il freddo secco lascerà spazio a un clima più mite ma anche più umido con il probabile ritorno di qualche pioggia più organizzata». Una transizione che potrebbe riportare la Toscana su binari più tipici della stagione, dopo un avvio di primavera segnato da contrasti termici, gelate tardive e nevicate diffuse.

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