Il Tirreno

Toscana

Lutto

È morto Phil Campbell, addio allo storico chitarrista dei Motörhead: il rock perde una delle sue ultime icone

di Redazione web

	Phil Campbell
Phil Campbell

La scomparsa del musicista gallese chiude definitivamente una stagione irripetibile dell’hard rock: per oltre trent’anni il suo tocco ha plasmato il suono della band di Lemmy, lasciando un’eredità che continua a influenzare generazioni di artisti e appassionati

2 MINUTI DI LETTURA





Il mondo dell’hard rock è in lutto per la morte di Phil Campbell, storico chitarrista dei Motörhead. Il musicista gallese si è spento la sera del 13 marzo, dopo un improvviso peggioramento seguito a un intervento chirurgico. La famiglia ha comunicato la notizia attraverso i social, spiegando che Campbell era ricoverato in terapia intensiva. Nato a Pontypridd nel 1961, Campbell è stato per oltre trent’anni una delle colonne portanti della band guidata da Lemmy Kilmister, contribuendo in modo decisivo all’evoluzione del loro suono.

Dall’audizione con Lemmy ai dischi che hanno segnato un’epoca

Il suo ingresso nei Motörhead, nel 1984, avvenne dopo un’audizione rimasta nella storia: Lemmy, incapace di scegliere tra lui e Michael “Wurzel” Burston, decise di prenderli entrambi. Da quel momento Campbell ha partecipato alla realizzazione di sedici album in studio, da Orgasmatron a 1916, fino all’ultimo lavoro del 2015, Bad Magic. Con l’uscita di Wurzel nel 1995, Campbell rimase l’unico chitarrista del trio, formando con Lemmy e Mikkey Dee la formazione più stabile e amata dell’ultimo ventennio di carriera del gruppo.

Una carriera che non si è mai fermata

Dopo la morte di Lemmy nel 2015 e lo scioglimento inevitabile dei Motörhead, Campbell non aveva abbandonato la musica. Aveva fondato i Phil Campbell and the Bastard Sons, band in cui suonavano anche i suoi tre figli. Nel 2019 aveva pubblicato il suo primo album solista, Old Lions Still Roar, impreziosito da collaborazioni con artisti come Rob Halford, Alice Cooper e Dee Snider, segno del grande rispetto che godeva nella scena rock internazionale. Nel 2020 i Motörhead erano stati candidati alla Rock and Roll Hall of Fame, senza però ottenere l’ingresso: una mancata consacrazione che molti fan considerano ancora oggi un’ingiustizia.

Il ricordo della famiglia e l’eredità artistica

Nel messaggio diffuso sui social, i familiari hanno voluto ricordarlo non solo come un musicista straordinario, ma come un uomo profondamente legato ai suoi affetti: «Era un marito devoto, un padre meraviglioso e un nonno orgoglioso. Mancherà immensamente a chiunque abbia avuto il privilegio di conoscerlo». Con la sua scomparsa si chiude un capitolo fondamentale della storia dei Motörhead e del rock britannico: Campbell era uno degli ultimi testimoni diretti dell’energia elettrica che ha reso la band un’icona mondiale.

Primo piano
La tragedia

Pisa, ciclista di 35 anni muore dopo essere stato travolto da un'auto pirata – Chi è la vittima e cosa è successo

di Redazione Pisa
Speciale Scuola 2030