Crollo al ponte sull’Aurelia, treni in tilt sulla Roma-Pisa: centinaia di viaggiatori bloccati in aperta campagna - Proteste e caos
Stando a quanto si apprende dal sito di Trenitalia la circolazione è stata sospesa nel tratto tra Santa Severa e Civitavecchia per verifiche strutturali sulla linea
Una domenica di caos lungo l’asse ferroviario tirrenico. Nel pomeriggio dell’8 febbraio la circolazione dei treni sulla Roma–Pisa è stata interrotta improvvisamente nel tratto tra Santa Severa e Civitavecchia, provocando disagi pesantissimi anche in Toscana e lasciando centinaia di persone bloccate per ore in mezzo alla campagna – fino alla tarda serata –, senza informazioni chiare e con bus sostitutivi insufficienti.
Il cedimento improvviso: crollano 50 metri di barriere di protezione
L’emergenza è scattata intorno alle 16, quando una parte delle barriere di protezione della linea ferroviaria — circa 50 metri — è collassata all’altezza del ponte della Vecchia Aurelia, al km 69+300, nella zona del quartiere Quartaccia di Santa Marinella, a 60 chilometri dal confine con la Toscana. Un punto particolarmente frequentato, dove sotto il ponte transita abitualmente un flusso continuo di persone: un dettaglio che ha fatto parlare subito di tragedia sfiorata. Sul posto sono intervenuti la polizia locale, i carabinieri, i vigili del fuoco della squadra 17A di Civitavecchia e la funzionaria di servizio, oltre ai tecnici di Rfi per le prime verifiche e la messa in sicurezza dell’area. L’intera zona è stata transennata per consentire gli accertamenti strutturali.
Linea sospesa: treni fermi e passeggeri bloccati per ore
A seguito del cedimento, Trenitalia ha sospeso la circolazione dalle 16.30 nel tratto Santa Severa–Civitavecchia per consentire i controlli tecnici sulla linea. La decisione ha avuto ripercussioni immediate su tutta la dorsale tirrenica: diversi convogli sono rimasti fermi per ore, alcuni in aperta campagna, con i passeggeri fatti scendere sotto l’acqua. Molti viaggiatori hanno raccontato scene di caos totale: bus sostitutivi insufficienti, lunghe attese, proteste e famiglie bloccate senza servizi nelle zone di Santa Marinella e Santa Severa.
Ripercussioni anche in Toscana
Il blocco nel Lazio ha generato ritardi e cancellazioni a catena lungo tutta la Roma–Pisa, una delle linee più trafficate del centro Italia. I disagi si sono propagati fino alla Toscana, con convogli regionali e a lunga percorrenza rallentati, instradati su percorsi alternativi o fermati in stazione in attesa di autorizzazioni.
Le verifiche e il lavoro dei tecnici
I tecnici di Rfi hanno avviato immediatamente le verifiche strutturali per capire le cause del cedimento e valutare la stabilità del tratto interessato. Solo al termine dei controlli sarà possibile definire tempi e modalità di riapertura della linea.
Una domenica nera per i pendolari
La giornata si è trasformata in un incubo per centinaia di persone rimaste bloccate per ore senza certezze. La sospensione della circolazione, unita alla difficoltà nel garantire collegamenti alternativi, ha messo in ginocchio l’intero traffico ferroviario della costa tirrenica. La situazione è in evoluzione: aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore, in attesa che Rfi completi le verifiche e la linea possa tornare pienamente operativa.
