Il Tirreno

Firenze

Polemica

«Palestinesi storpi e senza casa», frase choc a Calenzano della consigliera FdI Monica Castro – Video

di Giancarlo Fioretti

	Monica Castro e l'intervento in consiglio comunale (Foto da profilo Fb)
Monica Castro e l'intervento in consiglio comunale (Foto da profilo Fb)

Le esternazioni hanno suscitato un moto d’indignazione. Dai banchi della maggioranza di sinistra e da quelli del Pd le frasi della consigliera comunale di Fratelli d’Italia sono state immediatamente stigmatizzate

3 MINUTI DI LETTURA





«Non vado nei posti dove soffrono. Preferisco andare dove ci si diverte». Ad aver pronunciato queste parole è stata la consigliera comunale di Fratelli d’Italia al Comune di Calenzano Monica Castro durante il dibattito in consiglio sulla possibilità di stringere un patto di amicizia con il governatorato di Jenin, in Cisgiordania. «Dopo tre ore di discorsi sui massimi sistemi – ha detto Monica Castro – ho preso la parola e ho detto liberamente cosa pensavo e cioè che a parer mio un gemellaggio si poteva fare con una città dell’Austria, che è una nazione ricca da cui ci sarebbe senz’altro stata una ricaduta economica favorevole per la nostra città. Questo lo dico da cittadina ma anche da imprenditrice turistica». Per dare ancor più consistenza alle sue teorie, la consigliera Castro ha fatto poi ricorso alle armi dell’ironia e, perché no?, della provocazione di cui evidentemente è un’esperta. Riferendosi infatti agli abitanti di Jenin, ha affermato: «Perché dobbiamo andare da quegli storpi, ridotti male e senza casa?».

L’indignazione immediata e la reazione politica

Le esternazioni hanno suscitato - e non poteva essere diversamente - un moto d’indignazione. Dai banchi della maggioranza di sinistra e da quelli del Pd le frasi della consigliera comunale di Fratelli d’Italia sono state immediatamente stigmatizzate. L’unione comunale del Pd di Calenzano ha diramato un suo comunicato in cui si legge: «Le parole di Castro sono gravi, offensive e semplicemente inaccettabili. Quelle parole non colpiscono solo una comunità ma offendono persone che vivono in una condizione di sofferenza estrema privandole persino della dignità del linguaggio e vanno a deridere chi non ha una casa, chi vive sotto occupazione e violenza, chi subisce ogni giorno le terribili conseguenze di un conflitto».

La polemica diventa un caso nazionale

L’eco della polemica ha poi travalicato i confini comunali trasformando così una seduta del consiglio comunale di Calenzano in un caso politico di rilevanza nazionale. Il giornalista Andrea Scanzi si è scagliato con veemenza contro l’intervento dell’esponente di Fratelli d’Italia. Da più parti si fa oltretutto notare che la protagonista dell’accaduto non è affatto nuova a dichiarazioni roboanti e a forme di protesta alquanto singolari. Monica Castro infatti, il 28 dicembre del 2011 e il 2 agosto del 2012 si presentò in mutande, sempre in consiglio comunale, per denunciare le politiche economiche impopolari dell’allora governo Monti.

Il percorso politico di Monica Castro

Nata politicamente nel Pdl ed essere in seguito transitata in Forza Italia, Monica Castro è oggi una delle esponenti di maggior peso di Fratelli d’Italia della Piana, nonché grande fan del governo Meloni. «La sinistra – incalza con veemenza – non trova argomenti per attaccare e criticare l’esecutivo in carica voluto dal voto degli italiani e quindi si attacca a qualsiasi cosa pur di sputare veleno. Io ho espresso liberamente la mia opinione in consiglio comunale, giocando con l’ironia che mi contraddistingue da sempre. Non volevo assolutamente offendere nessuno ma solo far notare che i gemellaggi hanno un senso se portano un valore aggiunto».

La difesa della consigliera e la sua proposta alternativa

Per dar forza alla sua tesi, Monica Castro rilancia: «Calenzano viene male amministrata da sempre dalla sinistra – afferma – che non ha mai valorizzato questo territorio. Stringere un patto di amicizia con una città dell’Austria o dell’Ungheria significherebbe poter portare il nome di Calenzano in un contesto internazionale recettivo. Questo è un dato di fatto che a parer mio è incontrovertibile». In tanti, però, le urlano “Vergogna!”.

Primo piano
Mobilità

Crollo al ponte sull’Aurelia, treni in tilt sulla Roma-Pisa: centinaia di viaggiatori bloccati in aperta campagna - Proteste e caos / Video

di Tommaso Silvi
Speciale Scuola 2030