Economia
Qualche ovetto di cioccolato e birre: il “bottino” dei ragazzini incappucciati. Il raid andato male fra calci, sangue e danni
Grosseto, tutto è successo all’alba in un supermercato: forse altre persone a fare da palo. A dare l’allarme un dipendente
GROSSETO. Il bottino: qualche ovetto di cioccolato e tre birre. Per il resto solo vetri rotti, sangue e una lunga scia di danni. Il raid è avvenuto poco dopo l’alba di ieri, 25 gennaio, al supermercato di via Einaudi a Grosseto a opera di due giovanissimi ladri incappucciati. Quasi certamente minorenni.
Cosa è successo
Sono le 6,15 circa quando le telecamere di videosorveglianza li riprendono mentre entrano in azione. Hanno la testa coperta e il cappuccio calato in fronte; movenze e fisionomia ne tradiscono la giovane età. Paiono due ragazzi poco più che adolescenti. Con passo deciso partono all’assalto del supermercato; in tempo record verranno poi intercettati grazie a un’operazione lampo della polizia.
Il bersaglio è il punto vendita di Carrefour a ridosso di un polmone verde cittadino, il parco di via Giotto, zona residenziale solitamente tranquilla e lontana dai riflettori della cronaca anche se a poche centinaia di metri dal centro commerciale di via Papa Giovanni XXIII, da tempo ostaggio di giovani bulli tra vandalismi, droga e coltelli.
Calci alla porta
Secondo la ricostruzione, i due prima tentano di sfondare con la forza la porta principale, poi si spostano sul retro passando dal cortile esterno che conduce alla zona di servizio. Qui compiono un gesto tutt’altro che improvvisato: staccano la centralina elettrica lasciando l’intera struttura al buio. Quindi assaltano la porta del magazzino, presa a calci nel tentativo di forzarla. La porta è solida e resiste, loro un po’ meno.
Durante il tentativo di effrazione i ragazzi si feriscono: lasciano tracce di sangue all’ingresso del magazzino e sullo spigolo del muro vicino, dove probabilmente tentano di ripulirsi le mani.
Il colpo che naufraga
Fallito il tentativo di entrare dal retro tornano alla carica davanti, entrando dentro al supermercato attraverso il buco che avevano aperto nella vetrata. Cercano di forzare le casse convinti di trovare denaro, ma contanti non ce ne sono. Il colpo di fatto naufraga lì. Costretti a ripiegare, gironzolano tra gli scaffali e prendono due o tre birre e qualche ovetto di cioccolata. Un bottino minimo e quasi grottesco – a portata di gola – rispetto alla fatica fatta.
Le urla
A interrompere l’azione è l’arrivo di un dipendente le cui urla mettono in fuga i giovani. Sul posto arriva la polizia. La Scientifica fa i rilievi, in particolare sulle tracce di sangue. Poco dopo gli agenti delle Volanti si mettono in moto, rintracciando i due in via Papa Giovanni, nelle immediate vicinanze. Li accompagnano in questura. Le immagini della videosorveglianza sono al vaglio per chiarire la dinamica e verificare se in azione ci siano state più persone, magari nei paraggi a fare da palo.
Alle 10 il supermercato ha riaperto regolarmente i battenti alla clientela. Un operaio ha messo in sicurezza la vetrata distrutta: il grosso buco nel vetro raccontava meglio di qualsiasi parola la violenza del raid. Essendo domenica non è stato possibile sostituire subito la vetrata. L’operazione è stata rinviata a oggi, 26 gennaio, e la porta temporaneamente messa in sicurezza per evitare pericoli ai clienti.
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