Nuovo calendario scolastico, “taglio” alle vacanze estive: la proposta della ministra Daniela Santanchè
Secondo la ministra, un cambiamento in questa direzione potrebbe favorire una crescita più sostenibile del turismo e portare benefici concreti sia alle imprese che ai cittadini:
Un calendario scolastico più elastico, in linea con le esperienze adottate in diversi Paesi europei, per favorire la destagionalizzazione del turismo e una migliore distribuzione dei flussi durante l’anno. È questa la proposta avanzata dalla ministra del Turismo Daniela Santanchè nel corso del Forum Internazionale del Turismo in corso a Milano.
«Serve un progressivo riallineamento del calendario scolastico – ha spiegato Santanchè – perché oggi le vacanze sono concentrate in pochi momenti dell’anno, mentre altrove le pause sono distribuite in maniera più omogenea. Una situazione che penalizza il turismo interno, provoca sovraffollamenti e riduce le opportunità per le famiglie di viaggiare al di fuori dei periodi di alta stagione».
Secondo la ministra, un cambiamento in questa direzione potrebbe favorire una crescita più sostenibile del turismo e portare benefici concreti sia alle imprese che ai cittadini: «Stiamo dialogando con il collega Valditara per avviare un confronto sulla revisione dei piani scolastici. L’idea è integrare anche viaggi alla scoperta dell’Italia più autentica, quella del made in Italy».
Il piano proposto si inserirebbe in una strategia più ampia per redistribuire le presenze turistiche e combattere l’overtourism, favorendo anche un recupero del potere d’acquisto per le famiglie e una maggiore continuità operativa per le imprese del settore.
Dal ministero dell’Istruzione, però, frena momentaneamente ogni ipotesi: «Allo stato non vi è alcuna proposta concreta su cui lavorare. Eventuali iniziative saranno valutate al momento opportuno».
A sostegno della proposta si è espresso anche Domenico Pellegrino, presidente di Aidit Federturismo Confindustria, che parla di una “esigenza centrale”: «Già due anni fa avevamo proposto una modulazione più razionale degli school break. I benefici sono evidenti: distribuzione dei flussi, riduzione della pressione turistica, economia di scala e prezzi più sostenibili».
